Servizio Pubblico, puntata 12 aprile 2013: Franco Battiato contro Crocetta

Sandro Ruotolo intervista Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia: tutti i segreti del caso Ruby

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Sandro Ruotolo intervista Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia: tutti i segreti del caso Ruby

Ieri sera, 12 aprile,  quella di Servizio Pubblico è stata una puntata molto movimentata: ospite in studio Franco Battiato, che per la prima volta appare in tv dopo che Rosario Crocetta ne ha voluto il licenziamento dalla carica di assessore al Turismo alla regione Sicilia. La drastica decisione è stata presa dal Governatore a seguito delle polemiche scatenate dalle dichiarazioni di Battiato al Parlamento Europeo: il cantautore ha definito senza troppi giri di parole poco di buono alcune parlamentari italiane (Franco Battiato: le “troie in parlamento” costano care). In collegamento anche il filosofo Massimo Cacciari: l’ex sindaco di Venezia due settimane fa se ne era andato dopo una lite con Vittorio Sgarbi.

Come è composto l’elettorato italiano

Secondo Battiato i voti al Pdl “sono voti di serie Z, non democratici” perché sono stati espressi da chi non paga le tasse a favore di chi permette loro di non pagarle. Della Valle in un’intervista inquadra come un voto di protesta quello dei grillini: “Milioni di persone non hanno votato il M5S per le idee di Grillo ma per allontanare gli altri partiti”. D’accordo Cacciari: “Quello del M5S non è un programma. Vogliamo scherzare? Hanno una politica fiscale? Sono queste le urgenze?. E’ un movimento di protesta, da ascoltare, ma non è una forza di governo”. Travaglio si interroga sulle ragioni dello stupore di fronte alla chiusura del M5S: uno dei punti forti della campagna elettorale è stato proprio il non voler scendere a compromessi.

L’editoriale di Marco Travaglio: c’è qualche candidabile accettabile per il Colle?

La parola passa al monologo di Travaglio. Il giornalista esordisce con alcune critiche a Napolitano, poi passa in rassegna i suoi possibili successori. A partire da Gianni Letta e Giuliano Amato che “ha una collezione di poltrone che nemmeno il salone del mobile” e che guadagna 31mila euro al mese. Tra le donne è rispuntato il nome di Emma Bonino che “è in Parlamento da 8 legislatura ed ha appoggiato tutte le guerre, pur sembrano pacifica”. E nel ‘94 si fece eleggere con Berlusconi. Esente da critiche Romano Prodi. Nell’elenco c’è anche Pietro Grasso, che secondo Travaglio potrebbe aspirare anche al papato. Irrealistico pensare ad un’elezione di Gustavo Zagrebelsky, che potrebbe perfino conoscere la Costituzione. Non resterebbe che eleggere Berlusconi al Quirinale: porterebbe tante donne e potrebbe finalmente “darsi la grazia” da solo.

Virginia Raffaele: l’imitazione della fidanzata di Berlusconi

In studio irrompe Virginia Raffaele nei panni di Francesca Pascale, la verace fidanzata di Berlusconi. In completo fucsia si impegna a sistemare i capelli del “suo ragazzo” con il pennarello. Poi confessa che lui vorrebbe partecipare alla parata del 2 giugno e quindi gli servirebbe una pistola.

Intervista all’ex agente di Noemi, Soprani: tutti sapevano che lei e Ruby erano minorenni

Parla Soprani, ex agente di Noemi. Parte confessando che Ruby gli disse che Berlusconi, Fede e Mora sapevano che lei fosse minorenne. L’ex cubista inoltre avrebbe ammesso di avere avuto rapporti sessuali durante quelle cene. L’uomo sarebbe in contatto anche con altre ragazze che stanno alzando il tiro pretendendo più di 2500 euro al mese

Battiato e gli insulti in Parlamento

In studio c’è Angela Bruno, l’hostess che in campagna elettorale ebbe a che fare con l’ex premier. La donna rimprovera a Battiato di essere stato poco elegante. Lui si giustifica dicendo che le sue parole sono state riportate male e poi chiede di mandare in onda un video con tutte le parolacce pronunciate in Parlamento. Santoro ironizza: “Abbiamo una legge elettorale che chiamiamo porcellum e ci scandalizziamo che Battiato parli di troie in Parlamento”. Va in onda l’intervista dell’Innocenzi a Crocetta che condanna l’affermazione misogina di Battiato il quale replica: “Cosa dice questo qui? Cosa c’entrano le donne se sto facendo un discorso politico. Lui ha insistito per darmi un assessorato. Forse uno sopra di lui ha detto ‘questo qui è scomodo, dobbiamo mandarlo via’”.

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Argomenti: Politica