Servizi pubblici PA: ultima nell’UE per qualità percepita

L’Italia è ultima in classifica per qualità percepita dei servizi pubblici erogati ai cittadini. I dati sono stati presentati dalla CGIA.

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L’Italia è ultima in classifica per qualità percepita dei servizi pubblici erogati ai cittadini. I dati sono stati presentati dalla CGIA.

L’Italia è ultima in classifica per qualità percepita dei servizi pubblici erogati ai cittadini.

In Europa nessuna Pubblica Amministrazione (PA) ha un livello di gradimento così basso come quello italiano.

I dati sono stati presentati dall’Ufficio Studi della CGIA e sono riferiti all’indagine campionaria che viene realizzata dalla Commissione Europea fra i 27 paesi dell’UE.

Dall’ultima rilevazione, tenutasi nei mesi di febbraio-marzo 2021, emerge che solo il 22% degli italiani considera

“abbastanza buona e molto buona”

l’offerta dei servizi pubblici erogati dalla Pubblica Amministrazione italiana.

Qualità Servizi Pubblica Amministrazione: peggiorato il sentiment degli italiani

Si tratta di un risultato davvero pietoso: l’emergenza pandemica ha peggiorato il sentiment degli italiani verso la qualità percepita dei servizi pubblici erogati dalla PA tricolore.

Se nella survey campionaria tenutasi nel novembre 2019 la percentuale delle persone che erano soddisfatte dell’efficienza dei servizi pubblici erogati dalla Pubblica Amministrazione italiana era al 30%, tra febbraio-marzo 2021 la percentuale è scesa al 22%.

Qualità Servizi Pubblici: analisi dei dati a livello europeo e regionale

Tra le primissime posizioni si nota che la qualità percepita dei servizi pubblici è migliore nel Lussemburgo (92%), seguito dai Paesi Bassi con l’86% e dalla Finlandia, con un apprezzamento dei servizi pari all’81%.

Sono 233 le regioni europee monitorate da Bruxelles: a livello nazionale solo le province autonome di Trento-Bolzano e l’Emilia Romagna sono considerate le più virtuose con la regione del Veneto.

Italia: troppa pressione fiscale, pochi servizi pubblici

In Italia paghiamo troppe tasse e fruiamo di pochi servizi, la cui qualità percepita è bassa.

È solo una questione di risorse umane? Non proprio. Quali sono le proposte per migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione italiana?

Secondo la CGIA sarebbe meglio “sburocratizzare” la PA italiana e ridurre la produzione normativa italiana.

Inoltre, sarebbe necessario semplificare le procedure e introdurre controlli ex post rigidissimi.

Un ruolo fondamentale sarebbe giocato dalla digitalizzazione e dal maggior dialogo tra tutti i soggetti pubblici, con conseguente riduzione della duplicazione delle richieste avanzate dai cittadini e dagli imprenditori.

Vanno maggiormente premiati i dirigenti/funzionari che si comportano correttamente e rendono efficienti le proprie aree di lavoro.

 

 

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