Sentenza Ruby. Fede su Lerner:”Va a mignotte perchè è brutto. E’ un cretino”

Dichiarazioni forti dell'ex direttore del Tg4: "Ha un complesso nei confronti di Berlusconi, è così tanto brutto da dover pagare le donne..."

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Dichiarazioni forti dell'ex direttore del Tg4:
Botte da orbi, verrebbe da dire. La sentenza di primo grado sul processo Ruby ha lasciato strascichi e polemiche, nei dibattiti così come nella politica di tutti i giorni. Inevitabili, quindi, le diatribe tra giornalisti, soprattutto se ad irrompere sulla scena è Emilio Fede, ex direttore del Tg 4 che ha usato parole pesantissime nei confronti del collega Gad Lerner, reo di aver usato parole aggressive nei confronti di Berlusconi.

L’attacco di Fede

“Gad Lerner dice che Berlusconi è un puttaniere incompatibile con lo Stato? Evidentemente parla di se stesso mentre si guarda allo specchio, è lui che va con le mignotte perché è brutto. E per andare con qualcuna deve pagare…”. Un attacco pesantissimo lanciato su Radio 24, nel corso della trasmissione ‘La Zanzara’, tra un commento seccato e un affondo marcato. “Lui non può permettersi di dire queste cose a nessuno, non può parlare in questi termini di nessuna persona, non solo di Berlusconi. Lo conosco da quando eravamo entrambi socialisti, a me diceva di essere vicino a Craxi, poi a Craxi diceva di essere più vicino a me. Se lo incontro, non ho problemi a dirgli in faccia che è un imbecille”.
E aggiunge, aumentando i giri della polemica personale. “Lerner deve vergognarsi, non si deve permettere, lui non è nessuno. Solo un vigliacco, un vile. Metaforicamente parlando, è un cretino che non fa bella figura, dato che è anche brutto e le sue trasmissioni non registrano ascolti di cui vantarsi. Deve stare solo zitto”.
Un attacco reiterato quello di Fede. “Credo che il suo complesso nei confronti di Berlusconi sia ormai palese – ha spiegato con tono polemico – vorrebbe forse avere il suo fascino. Sogna di avere quel fascino. Infatti si è fatto la barba, poi si è tagliato la barba. Glielo voglio dire senza malizia: fatti le punturine! Conosco un chirurgo plastico cinese che lo può rimettere a nuovo. Solo allora potrà andare in giro e dire: ‘Io sono Lerner’ e andarne fiero”.

Il pensiero di Lerner

Sorvolando sull’appellativo messo in prima linea, cosa aveva scritto Gad Lerner sul suo blog subito dopo la sentenza di Primo Grado del Tribunale di Milano? Il pensiero rivolto a Berlusconi era stato prolungato e diretto.
“I sette anni di condanna inflitti a Berlusconi nel processo Ruby, uno in più di quanto richiesto dalla pubblica accusa, sarebbero toccati a chiunque altro avesse tenuto simili comportamenti e avesse cercato di avvolgerli in una grande nuvola di menzogne prendendo in giro il Parlamento e i Tribunali della Repubblica. L’interdizione a vita dai pubblici uffici – ha proseguito – appare come un provvedimento minimale di precauzione della collettività. Di fronte ad una mole schiacciante di riscontri, Berlusconi ha come al solito opposto la sfacciataggine con cui si dichiara perseguitato”. Poi, la stoccata finale. “Il processo Ruby, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la sua assoluta incompatibilità con incarichi dello Stato. Un evasore fiscale e puttaniere è meglio che giri al largo dalle istituzioni”. Una conclusione che riprende il titolo emblematico dato al post apparso sul suo blog : ‘Condannato il puttaniere’.

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