Secondary ticketing: multe salate per chi rivende biglietti a prezzi folli, ecco chi colpirà

Multe salate per chi rivende online a prezzi folli i biglietti degli eventi, la lotta al Secondary ticketing continua.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Multe salate per chi rivende online a prezzi folli i biglietti degli eventi, la lotta al Secondary ticketing continua.

Si torna a parlare del secondary ticketing e della rivendita dei biglietti dei concerti ed eventi online acquistati tramite bot. L’Agcom avrebbe deciso di infliggere pesanti multe ai portali di bagarinaggio online, che rischiano anche l’oscuramento. Sembrava un fenomeno passato e invece, quello della rivendita dei biglietti a prezzi stellari, è ancora un problema non da poco e che comporta anche pesanti danni economici per il settore. Grazie al decreto legge 232/1 del Mef ora le cose cambieranno.

Multe fino a 180 mila euro per chi rivende i biglietti a prezzi folli

L’Agcom si muove fortemente contro il fenomeno del bagarinaggio online, previste infatti multe da 5mila e a 180mila euro per quei portali che, tramite dei bot, acquistano tantissimi biglietti dei concerti nei siti ufficiali per poi rivenderli a prezzi folli. I bot sono dei software che riescono a comprare appunto i biglietti dei concerti o eventi importanti a prezzi normali, poi vengono nuovamente messi in vendita nei siti di secondary ticketing a costi proibitivi. Il problema è che molti giovani (e non), desiderosi di assistere al concerto del cantante preferito sborsano queste cifre folli pur di trovare il biglietto. In Italia tra le piattaforme più note per la vendita di biglietti di grandi eventi c’è Ticketone, che propone i ticket a prezzi fissati in base agli accordi presi con gli organizzatori. Tramite i bot molti di questi biglietti vengono acquistati nel giro di pochi minuti e rivenduti a cifre folli in siti come Viagogo, Seatwave e Ticketbis, come riporta La Repubblica.

Un vero e proprio mercato secondario

La voglia di accaparrarsi quel biglietto a tutti i costi, nel corso degli anni, ha dato vita ad un vero e proprio mercato secondario molto prolifico che sembra tutt’ora andar avanti. Il giro di affari raggiunge cifre considerevoli e mentre in altri paesi europei si era già provveduto a sanzionare chi si prestava a questi giochetti, in Italia fino ad oggi era sempre mancata una normativa precisa. Ora però c’è davvero la necessità di dire addio a questo fenomeno: oltre alle sanzioni, previsto anche l’oscuramento del sito e la rimozione dei contenuti dalla rete. I proprietari di biglietterie automatizzate online avranno l’obbligo di verificare che le piattaforme siano capaci di distinguere tra persone fisiche e bot appunto e in quest’ultimo caso impedire che il software acquisti il ticket. Agcom e l’Agenzia delle Entrate fisseranno le specifiche entro la fine del mese di agosto, quest’ultima dovrà anche rilasciare un riconoscimento d’idoneità ma in programma ci sono anche sistemi informatici sicuri per evitare appunto che i bot agiscano. A pensare alle sanzioni sarà invece Agcom che precisa però che il privato che rivende un biglietto perché impossibilitato a partecipare a tale evento non non rischia nessun tipo di multa.  

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Argomenti: Economia Italia, Social media e internet

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