Se cade Cipro, Italia e Spagna a rischio: allarme di Schaeuble

Botta e risposta a distanza tra Wolfgang Schaeuble e Corrado Passera, che minimizza. Per tedeschi non c'è alternativa alle riforme

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Botta e risposta a distanza tra Wolfgang Schaeuble e Corrado Passera, che minimizza. Per tedeschi non c'è alternativa alle riforme

Intervenendo al Bundestag, chiamato a pronunciarsi sugli aiuti della Germania a Cipro, il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, giustifica l’intervento tedesco a sostegno di Nicosia, dichiarando che la situazione finanziaria dell’isola sarebbe molto difficile e se precipitasse ci sarebbe il rischio che l’insolvenza possa contagiare anche Italia e Spagna. E proprio con riferimento a questi due Paesi, il ministro ammette che le persone vivono qui tempi molto duri, ma ammonisce che per Roma e Madrid non ci sarebbero alternative alle riforme. Il binomio crescita-austerity, quindi, sembra inseparabile per Berlino. Non si arriva alla crescita senza l’equilibrio dei conti pubblici.  

Economia Germania sempre locomotiva dell’Europa

E in questa visione, i tedeschi trovano ragione nel rapporto annuale di Moody’s, che elogia “l’economia tedesca avanzata, diversificata e molto competitiva”, confermando la tripla A ai suoi conti pubblici e outlook negativo. Per Moody’s, la Germania si trova sulla strada positiva di un’economia volta alla stabilità macroeconomica e mette in evidenza l’alta produttività teutonica e i bassi costi di rifinanziamento di cui godono i tedeschi, segno tangibile della fiducia che riscuotono sui mercati  

Crisi di Cipro: per l’Italia nessuna ipotesi di contagio secondo Passera

Ma alle parole del ministro Schaeuble ha risposto indirettamente il collega italiano allo Sviluppo, Corrado Passera, che intervistato a Radio24 ha affermato che non esisterebbe minimamente l’ipotesi che l’Italia possa essere contagiata da un default di Cipro. Il ministro ha invitato ad avere tutti il senso della misura, ricordando come già l’Europa si sia fatta mettere sotto scacco dalla Grecia, che pure rappresentava solo il 2% della sua ricchezza complessiva. Secondo Passera, la situazione italiana era grave alla fine del 2011, per cui si rischiava il contagio, ma l’azione del governo Monti avrebbe rimesso le finanze pubbliche in sicurezza, ponendo fine a tale rischio. Infine, il ministro uscente ribadisce come non sia facile in poco tempo recuperare 10 anni di mancate riforme, attaccando senza citarli i governi precedenti. Il clima, pertanto, si preannuncia non proprio disteso in vista del G20 finanziario di oggi, al quale parteciperanno i ministri economici delle prime 20 economie del pianeta, tra cui l’Italia. Al vertice si dovrebbe parlare del caso Eurozona, che secondo un rapporto del Fondo Monetario sarebbe l’area del mondo peggio messa, in termini di prospettive, mentre gli USA riuscirebbero a crescere moderatamente per via delle misure monetarie molto accomodanti e gli stati emergenti crescono in modo robusto. In particolare, preoccupa il fantasma della deflazione, a cui sembra potere essere esposta l’unione monetaria, in seguito agli ultimi dati diffusi in Grecia.

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Argomenti: Economie Europa