Scuola, assunzioni 2017 e contratto nazionale: la vittoria di Renzi porterà a una svolta?

Cosa succederà con la vittoria di Renzi per quanto concerne assunzioni 2017, riforma scuola e contratto nazionale? Scenari possibili.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Cosa succederà con la vittoria di Renzi per quanto concerne assunzioni 2017, riforma scuola e contratto nazionale? Scenari possibili.

Assunzioni 2017, contratto nazionale e tanto altro. Quali scenari si aprono per quanto concerne il mondo della scuola, soprattutto la riforma e il rinnovo del contratto, dopo la vittoria di Renzi al congresso? La domanda è lecita, anche perché, non solo secondo la minoranza PD o i fuoriusciti, il divorzio tra mondo scolastico e Partito Democratico sembra essere oramai avviato e difficilmente sanabile. Matteo Renzi ha letteralmente stravinto il congresso, al di là delle polemiche di Orlando e Emiliano, e stupisce proprio il dato bassissimo di quest’ultimo: la strada che ha intrapreso il PD sembra essere chiara, diventare il partito neoliberista italiano. Ma, proprio partendo da questo punto, cosa si può attendere per quanto concerne il rinnovo del contratto nazionale e l’avanzamento della riforma?

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Un cambio di rotta su assunzioni 2017 e riforma scuola? Improbabile, davvero improbabile

Certo, è prematuro pensare cosa possa fare Matteo Renzi per quanto concerne una serie di nodi irrisolti del mondo della scuola: da un lato, infatti, i decreti legislativi connessi alla riforma scuola, legge 107, sono stati già licenziati e il governo Gentiloni si muove in assoluta continuità – dunque, difficile che su questo punto vi possa essere un riavvicinamento tra PD e scuola; dall’altro, avendo con sé più dei due terzi del PD, non è immaginabile che possa fare un passo indietro su una serie di tempi ‘caldi’. Insomma, un cambio di rotta sembra essere impossibile, al più si può immaginare in qualche ritocco qua e là: la strada è segnata e il MEF sembra avere più voce in capitolo sulla questione assunzioni che non il MIUR. Ma Renzi potrebbe giocarsi proprio la carta di questa contrattazione per riavvicinare il mondo della scuola.

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Rapporto Renzi-sindacati: quando novità sul rinnovo del contratto nazionale?

Un altro punto centrale riguarda il rapporto, sempre molto difficile, tra Matteo Renzi e i sindacati. Inutile sottolineare, ovviamente, che il governo Gentiloni si muove in linea di assoluta continuità con il governo Renzi, per cui un primo momento decisivo potrebbe essere il confronto per quanto concerne il rinnovo del contratto nazionale: se l’ex premier dovesse spingere affinché si apra un tavolo di trattative e magari premere affinché si possa intervenire per via contrattuale su quanto disposto dalla legge, allora si potrebbe parlare di politica scolastica di ‘sinistra’ e forse un riavvicinamento potrebbe essere possibile. La questione resta, comunque, una: la scuola è un terreno di consenso più che un terreno dove investire soldi e forze intellettuali – e questo, comunque  la si pensi, resta molto poco di ‘sinistra’.

La riforma scuola difficilmente potrà essere dimenticata da chi l’istituzione scolastica la vive tutti i giorni; difficile dimenticare come il governo Renzi abbia proceduto senza alcun tipo di rapporto con docenti e operatori.

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Argomenti: Politica, Scuola