Scudo anti spread possibile, Monti smentisce se stesso

Prosegue la visita di Mario Monti in Finlandia. L'obiettivo del premier italiano è quello di creare una tela europea per una soluzione alla crisi dell'Euro

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Prosegue la visita di Mario Monti in Finlandia. L'obiettivo del premier italiano è quello di creare una tela europea per una soluzione alla crisi dell'Euro

Clamorosa retromarcia del presidente italiano Mario Monti che nel giro 24 ore è riuscito prima ad affermare che la luce in fondo al tunnel della crisi è ormai visibile e poi che l’Italia potrebbe avere bisogno degli aiuti previsti dal piano anti spread, smentendo così quanto aveva affermato appena una mese fa nel famoso vertice Ue che decise l’attivazione (per ora sulla carta) di uno strumento a protezione dei titoli di stato di quei paesi virtuosi ma soggetti ad attacchi speculativi.  (Scudo anti-spread, Italia: no Grazie!). L’apertura di Monti a questa eventualità è giunta durante il vertice italo-finlandese in corso ad Helsinky. Il premier italiano è giunta nel regno degli intransigenti rigoristi per cercare di tessere una tela comune sul destino dell’Europa che impieghi l’intera Europa.  

La visita di Monti in Finlandia

Il premier è arrivato ad Helsinki con la certezza della sua alleanza con il presidente francese Hollande, infatti Francia e Italia “sono determinate a fare di tutto per proteggere l’integrità della zona euro“, ma “servono subito le misure antispread“. Monti è quindi in Finlandia a caccia di consensi, proprio in quella nazione che appena un mese fa aveva gelato tutti con il suo “no” allo scudo anti-spread, ma che ora sembra aver cambiato idea al riguardo. L’Italia, ha affermato Monti, in questo momento non ha bisogno di aiuti da parte dell’europa, ma “aiuti potrebbero essere necessari, forse, in relazione alla lentezza con cui i mercati comprendono gli sforzi compiti e i risultati raggiunti“. Monti e Katainen sembrano essersi trovati d’accordo sul doppio binario proposto dal premier italiano per uscire dalla crisi, uscire dallo spread e difendere l’euro perchè “sarebbe una cosa terribile per l’integrazione europea se l’euro, che doveva essere il passo supremo, più perfetto di integrazione, a causa di questi problemi che ci sono nel mondo reale dovesse diventare poco a poco un fattore di divisione e disintegrazione anche psicologia delle visioni politiche tra stati membri dell’unione europea”. Monti si è rivolto, per finire, anche ai cittadini italiani spiegando che i sacrifici richiesti nell’ultimo periodo non sono stati voluti dall’Europa, ma nell’interesse dell’Italia e sottolineando l’importanza avuta dalla riforma pensionistica.  

Lo scudo anti spread immaginato da Monti

Durante la sua visita finlandese Monti ha anche colto l’occasione di spiegare il funzionamento dello scudo anti spread, cioè un intervento da parte dell’Esm, dell’Efsf e della Bce che in combinazioni diverse danno ai Paesi che lo meritano la possibilità di avere quella che lui definisce una “boccata di ossigeno”. Poi ha spiegato che “l’uso dell’Efsf e dell’Esm è giustificato quando un Paese sta pagando un prezzo eccessivo in termini di tassi di interesse a causa del rischio percepito nell’area euro”  e  “quando si ritiene che un Paese che sta rispettando gli impegni presi e intende proseguire a farlo” ha bisogno di un aiuto per rispettare le scadenze pattuite.  

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Argomenti: Crisi Euro

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