Scontri scioperi: dialoghi tra forze dell’ordine e organizzatori delle manifestazioni

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

Scioperi: Cgil e Silp, per sicurezza puntare su dialogo

Roma, 21 novembre – “Puntare sul dialogo costante tra foze dell’ordine e organizzatori delle manfiestazioni”. E’ quanto affermano in una nota il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, e il segretario generale del Silp Cgil, Claudio Giardullo, alla vigilia di nuove mobilitazioni che coinvolgeranno il mondo della scuola e gli studenti. “Ci sembra che il dibattito circa le soluzioni da adottare in materia di ordine pubblico, dovrebbe essere orientato al fine di garantire il diritto delle persone a manifestare pacificamente e impedire che episodi di violenza possano ostacolare l’esercizio di questo diritto”, osservano i due dirigenti sindacali aggiungendo che: “Per queste ragioni riteniamo che si debba puntare sul modello del dialogo costante tra i responsabili dei servizi di o.p. e gli organizzatori delle manifestazioni. L’esperienza, infatti, ha dimostrato, che quando questo dialogo è stato realizzato l’obiettivo comune di non lasciare alcuno spazio alla violenza è stato raggiunto, mentre appare schiacciato solo sul tema dell’introduzione di codici identificativi per gli operatori di polizia impegnati in servizio di ordine pubblico”. Inoltre, proseguono Sorrentino e Giardullo, “riteniamo che le soluzioni da ricercare per garantire il rispetto dei diritti di chi manifesta pacificamente non debbano determinare ingiustificati rischi aggiuntivi per gli operatori, i quali, nella stragrande maggioranza dei casi agiscono nel rispetto della legge. Soluzioni idonee riteniamo possano essere trovate con riferimento a una scelta chiara del Ministero dell’Interno di migliorare la sua capacità nell’individuare gli errori, e chiamare i responsabili a risponderne. Per garantire questo modello di intervento, tuttavia, la formazione costante delle forze di polizia deve essere considerata una risorsa strategica, perché quello dell’ordine pubblico è un settore delicato, messo a dura prova dai tagli alle risorse e mezzi e da una politica che non investe sulla professionalizzazione dell’operatore di sicurezza, che ha riflessi immediati sulla tutela della sicurezza e dei diritti dei cittadini”, concludono. Giorgio Saccoia Ufficio Stampa Cgil Nazionale Comunicato stampa Cgil

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Argomenti: Cittadinanza attiva