“Kapò” Schulz candidato cancelliere contro Frau Merkel, elezioni a settembre

Svolta in Germania, dove Martin Schulz, il famoso "Kapò" di Silvio Berlusconi, si candida a diventare l'anti-Merkel per i socialdemocratici tedeschi.

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Svolta in Germania, dove Martin Schulz, il famoso

Colpo di scena in Germania, dove il vice-cancelliere e leader socialdemocratico, Sigmar Gabriel, ha rinunciato alla sua candidatura a cancelliere per la SPD, lasciando il posto a Martin Schulz, che fino a pochi giorni fa è stato presidente dell’Europarlamento. Gabriel si è anche dimesso da segretario del partito dopo otto anni e da ministro dell’Economia, ruolo che ricopriva dall’autunno del 2013. Dovrebbe essere nominato agli Esteri, mentre al suo posto andrebbe l’ex ministro della Giustizia, la socialdemocratica Brigitte Zypries. (Leggi anche: Martin Schulz: Grecia mi ha stancato, se esce dall’euro cacciata anche dalla UE)

Le ragioni della sorpresa stanno nei sondaggi nefasti per il principale partito della sinistra tedesca, dato tra i 20% e il 22%, almeno una decina di punti percentuali in meno dei rivali cristiano-democratici della CDU-CSU, il partito della cancelliera Angela Merkel, quando mancano otto mesi al rinnovo del Bundestag. Schulz potrebbe rinvigorire la base, anche se difficilmente sarà in grado di ribaltare le sorti della SPD. Il candidato cancelliere socialdemocratico deve la sua carriera politica tra i banchi di Strasburgo, grazie alla polemica con l’allora premier italiano Silvio Berlusconi, che nel luglio del 2003, inaugurando la presidenza di turno della UE dell’Italia, lo ebbe a definire “Kapò”, scatenando le ire della sinistra di tutta Europa.

Tra gli altri partiti, gli euro-scettici dell’AfD si attesterebbero intorno al 14% dei consensi nei sondaggi, la sinistra post-comunista della Linke all’11% e i Verdi all’8-9%. Difficilmente il prossimo governo potrà essere guidato da un solo partito e per la terza volta in dodici anni dovrebbe rendersi necessaria una Grosse Koalition. Di alternative realistiche non se ne intravedono: gli euro-scettici sarebbero incompatibili con la cancelliera sulla politica verso la UE e, in particolare, sull’Eurozona, mentre SPD, Verdi e Linke non avrebbero, nemmeno volendo, i voti sufficienti per formare un governo. (Leggi anche: Intervista alla leader euro-scettica tedesca)

 

 

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