Scandalo banche in Italia, dati UILCA: perdite record nel 2016, ma stipendi banchieri salgono

Al di là di scandali come Banca Etruria, ecco una vergogna tutta italiana: recordi di perdite nel 2016, ma gli stipendi dei banchieri salgono. Dati UILCA.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Al di là di scandali come Banca Etruria, ecco una vergogna tutta italiana: recordi di perdite nel 2016, ma gli stipendi dei banchieri salgono. Dati UILCA.

La UILCA ha rilasciato una serie di dati che non potranno non suscitare scalpore. Si tratta di numeri che possono essere riassunti facilmente così: le banche italiane hanno registrato due record nel 2016, quello concernente le perdite e quello riguardante l’aumento degli stipendi dei banchieri. Si tratta di una vergogna tutta italiana e il motivo è molto semplice: come sottolineano Massimo Masi e Roberto Telatin del Centro Studi Uilca ‘Orietta Guerra’, i manager italiani preferiscono ricevere uno stipendio in connessione alla ‘presenza’ e non ai risultati ottenuti. Insomma, un banchiere italiano non ha necessariamente bisogno di portare utili alla sua banca, il suo ‘faraonico’ stipendio è assicurato comunque. Benvenuti in Italia, insomma: ecco i dati della UILCA.

Qui, a proposito di sistema bancario malato, Boschi e Banca Etruria, Ghizzoni pronto a parlare: Renzi ‘trema’, il suo futuro dipende dall’indagine.

Sistema bancario italiano tra crescita delle perdite e degli stipendi

Secondo i dati diffusi dalla UILCA, gli ad e i dg delle maggiori banche italiane hanno accumulato guadagni e stipendi nell’ordine di 17,587 milioni di euro, dato in leggera crescita anche rispetto a quello del 2015, quando si erano fermati a 17,554 milioni. Dunque, il trend è in crescita. Ecco i dati ufficiali istituto per istituto:

Ma il vero scandalo sta altrove. Non solo gli stipendi aumentano, seppur di poco, ma le perdite, invece, aumentano di molto. Sempre secondo i dati del sindacato UIL, le 11 banche maggiori che sono state analizzate, hanno cumulato perdite nel 2016 nell’ordine di 14,385 miliardi di euro, contro gli utili che vi erano stati nel 2015 nell’ordine di 6,166 miliardi di euro. Le due banche più viziose sono proprio quelle che intrattengono rapporti poco ‘convenzionali’ con la politica: Unicredit ha accumulato circa 12 miliardi di perdite, mentre MPS ‘appena’ 3 miliardi. Qui il grafico semplice semplice che racconta la situazione:

Qui, Banca Etruria: caso Boschi non è giudiziario, ma una delle tante vergogne della politica nostrana.

Lo scandalo delle buonuscite dei banchieri Unicredit e MPS: perdite in aumento, ma i compensi crescono

Possiamo chiudere questi dati sul sistema bancario italiano, con un ulteriore riflessione. Come abbiamo visto, le banche meno virtuose (usiamo un eufemismo) sono state Unicredit e Monte dei Paschi di Siena, con perdite davvero faraoniche e, spesso, ripagate proprio dai cittadini italiani. Ebbene, Federico Ghizzoni – oggi agli onori della cronaca per ben altri motivi – ha percepito ben 10 milioni di euro di buonuscita e certo non per ‘merito’, data la situazione in cui ha lasciato l’istituto di credito. Sempre l’anno scorso, ha lasciato anche l’ad di Monte dei Paschi di Siena, Fabrizio Viola, il quale ha dovuto accontentarsi di ‘appena’ 3 milioni di euro come trattamento di fine rapporto. Insomma, il capitalismo finanziario è sempre ‘malato’, ma quello italiano riesce ad esserlo in misura ancora maggiore.

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Argomenti: Banche italiane, Crisi delle banche, Crisi economica Italia, Economia Italia

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