Salvataggio di Cipro più caro, possibile la vendita dell’oro?

Nicosia conferma la richiesta di un aiuto extra. Previste nuove tasse e la vendita di parte delle riserve auree: l'economia della piccola isola senza prospettive

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Nicosia conferma la richiesta di un aiuto extra. Previste nuove tasse e la vendita di parte delle riserve auree: l'economia della piccola isola senza prospettive

Si complica la partita sul salvataggio di Cipro. Il presidente Nicos Anastasiades ha confermato di avere inviato una lettera a Bruxelles, in cui si informa la Commissione UE sull’intenzione di chiedere aiuti supplementari, oltre ai 17 miliardi già concordati a marzo. Il conto del salvataggio sarebbe salito già a 23 miliardi, 6 in più, oltre ai 10 miliardi degli aiuti stanziati da UE e FMI e i 7 miliardi a carico di Cipro. Ma ci si chiede adesso dove potranno essere reperite queste risorse in un’isola in cui il pil è di appena 17 miliardi. E oggi i ministri economici e finanziari sono riuniti a Dublino per il vertice Ecofin, dove saranno affrontati i casi di Cipro, di Irlanda e Portogallo, con quest’ultimo che deve ancora spiegare dove prenderà circa 1,3 miliardi di euro, dopo che la Corte Costituzionale ha bocciato alcune misure di austerità per tale importo complessivo (Euro crisi, Portogallo pensioni e stipendi in titoli di stato, vogliono rubarci l’idea e Il Portogallo pagherà i dipendenti pubblici con titoli di stato?). Formalmente, invece, non si parlerà di Slovenia, le cui banche sono a rischio crac come a Cipro (Crisi Slovenia, banche rischiano crac e gli investitori fuggono). Lo ha confermato il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, spiegando che Lubiana non fa parte dell’agenda dell’Ecofin di oggi.  

Crisi Cipro: Nicosia pronta a vendere 10 tonnellate di riserve auree?

Tra le ipotesi al vaglio dei ministri europei per trovare i 6 miliardi che mancano al pacchetto di salvataggio per Nicosia vi sarebbe un aumento delle imposte sui capital gain e sugli utili delle imprese, la ristrutturazione dei vecchi debiti e la vendita di 10 tonnellate di oro delle riserve cipriote.  

Prelievo forzoso conti correnti Cipro: è possibile un aumento? banche cipro

Ma tra le ipotesi sul tavolo c’è anche il possibile del prelievo forzoso sui depositi, già tra il 40% e l’80%, per i conti depositi superiori ai 100 mila euro. Sempre restando in tema di banche è notizia recente la decisione del governo di Nicosia di allentare alcuni vincoli ai movimenti di capitali sull’isola e al di fuori di essa. Resta per almeno altri 7 giorni il limite dei 300 euro di prelievo massimo al giorno, ma sono state eliminate le restrizioni alle transazioni sotto i 300 mila euro, mentre all’estero le transazioni autorizzate sono state innalzate dal limite attuale di 5 fino al nuovo massimo di 20 mila euro. Al di sopra di questa cifra l’autorizzazione sarà concessa caso per caso.  

Economia Cipro: Pil in caduta libera nel 2013

Il rapporto della Troika sulla situazione cipriota è drammatico: nel biennio 2013 e 2014, il pil crollerà del 12,5% e lo stesso Dijsselbloem, entrando al vertice di Dublino ha ribadito che “tempi duri aspetteranno Cipro”. Ma dall’Europa non ci sarebbero grandi aperture ad Anastasiades. Il ministro delle Finanze del Lussemburgo, Luc Frieden, ha affermato che non si potrà fare di più e che semmai le risorse mancanti verranno dalle minori richieste di ricapitalizzazione da parte delle banche cipriote e da altre misure. L’ennesima rinegoziazione degli accordi apparentemente già chiusi costringe, tuttavia, l’Europa a non occuparsi del suo problema reale, la crescita. Gli allarmi continui della BCE sull’alto livello della disoccupazione, specie giovanile, sembrano restare inascoltati. Di salvataggio in salvataggio, il conto diventa sempre più salato e non si vede la fine di questa passione.

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Argomenti: Economie Europa