Salvare il turismo e l’estate 2021: come si muovono i paesi

Dal passaporto vaccinale in Cina, al Green Pass europeo, come salvare l'estate 2021.

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Salvare l'estate 2021

Sperare nelle riaperture a Pasqua sembra impossibile ma si cerca di salvare l’estate o almeno questa è l’intenzione dei governi che cercano il tutto per tutto per rimettere in moto il turismo.

Dal passaporto vaccinale ai viaggi certificati

Il passaporto vaccinale è una di quelle soluzioni a cui si sta lavorando per viaggiare sicuri, una sorta di lasciapassare con i dati sanitari del viaggiatore che dovrà contenere anche i dati dell’avvenuto vaccino e del tampone negativo effettuato. A questa si affianca l’ipotesi di viaggi covid-tested, viaggi verso paesi pronti a riaprire al turismo in cui sono previsti tamponi sia all’andata che al ritorno del viaggio. Un modo per ridare fiducia al turismo, vero motore dell’economia italiana.

La Grecia, ad esempio, il 14 maggio ha deciso che riaprirà ai viaggiatori. Il ministro del Turismo, Haris Theoharis, ha dichiarato che: “Puntiamo a far ripartire il turismo entro quella data con regole specifiche e protocolli aggiornati. Fino ad allora, rimuoveremo gradualmente le restrizioni se le condizioni lo consentiranno”.

La Cina e il passaporto vaccinale

Stesso discorso per la Cina, che ha lanciato il suo passaporto vaccinale per permettere ai cittadini di spostarsi e aiutare la ripresa del turismo e l’economia. In Thailandia, invece, ai turisti viene offerta la possibilità di fare la quarantena gratis su uno yacht per ricavarne 1,8 miliardi di baht. Già a gennaio aveva pensato ad una iniziativa simile, fare la quarantena in un resort giocando a golf.
In Israele la campagna vaccinale ha già dato i suoi frutti e si è deciso di riaprire le attrazioni turistiche.
Anche la Spagna si prepara a lanciare il suo passaporto vaccinale da maggio, a cui dovrebbe aggiungersi il corridoio verde per i turisti britannici vaccinati se non ci sarà un accordo europeo.

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna stanno valutando il lancio di certificati o permessi simili, mentre l’Ue è al lavoro sul famoso Green Pass che permetterebbe appunto di viaggiare tra i Paesi europei.
In Italia, invece, per adesso solo la Sardegna ha dato il via al test di ingresso per tutti gli arrivi sull’isola. Nel mentre si pensa anche ad un modello Sicilia, un tampone per chi arriva con richiamo dopo 5 giorni e tracciamento tramite la registrazione ad un portale.

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