Sale il Pmi manifatturiero in Italia, ma è record disoccupazione

Sale l'indice manifatturiero a marzo in Italia, ma scende nell'Eurozona e nella stessa Germania. E la disoccupazione segna nel nostro paese un nuovo record a febbraio, pari al 13%.

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L’indice Pmi manifatturiero sale a 52,4 punti in Italia nel mese di marzo dai 52,3 punti di febbraio. Gli analisti si attendevano un lieve calo a 52,1 punti. Lo ha comunicato Markit Economics, secondo cui nell’Eurozona si registrerebbe una frenata a 53 punti dai 53,2 punti di febbraio.

Si tratta, in ogni caso, di una crescita del comparto, visto che parliamo di valori superiori ai 50 punti, soglia di demarcazione tra l’espansione e la contrazione.

Deludente anche il dato tedesco, con il manifatturiero in Germania sceso a 53,7 punti dai 54,8 di febbraio, al di sotto delle previsioni degli analisti di un calo a 53,8 punti.

Miglioramento in Spagna, dove l’indice segna 53,8 punti dai 53,5 di febbraio, ai massimi da aprile 2010 e sopra il consensus di 52,4 punti.

Intanto, però, l’Istat continua a registrare per il nostro paese un peggioramento del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione salito a febbraio al 13%, nuovo record storico, trattandosi del dato più alto mai rilevato dall’istituto di statistica dal 1977. A gennaio, il tasso era stato del 12,9%.

Il numero dei disoccupati è di 3 milioni 307 mila unità, mentre il tasso di occupazione è rimasto stabile al 55,2%, in calo dello 0,8% su base annua. In termini assoluti, risultano 22 milioni 216 mila unità, in calo di 39 mila su gennaio e di 365 mila in un anno. In lieve discesa al 42,3% il tasso di disoccupazione giovanile, ma dovuto all’effetto di un calo degli occupati nella fascia di età 15-24 anni (-13 mila unità).

 

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