Saldi invernali 2019: sfida all’e-commerce e perché potrebbe essere un flop

Saldi al via ma con il rischio flop, il potere degli e-commerce e perché potrebbero fallire.

di , pubblicato il
Saldi al via ma con il rischio flop, il potere degli e-commerce e perché potrebbero fallire.

Partono il 5 gennaio i saldi invernali ma il rischio flop, almeno nelle prime settimane di sconti, è alto. Secondo il Codacons gli italiani hanno cambiato abitudini e molti fattori potrebbero contribuire a dare l’ennesima mazzata al settore delle vendite.

Sfida all’e-commerce

Sembrano lontani i tempi in cui la partenza dei saldi era attesa da tutti per acquistare capi scontati e fare affari. Ad oggi la situazione sembra cambiata. Da un lato la data di inizio, troppo vicina alla fine delle vacanze di Natale, quando gli italiani hanno già speso tanto per regali e pranzi e cene natalizie. Da non sottovalutare anche il potere dell’e-commerce, con sconti tutto l’anno, e il celebre Black Friday di fine novembre che spinge gli italiani ad acquistare a prezzi scontati già prima dei saldi e dunque sembrano meno attratti dagli sconti di fine stagione. Sono soprattutto le prime settimane le più tragiche, quando gli sconti, solitamente, non superano il 30% e molti preferiscono attendere che la posta in gioco diventi più alta.

Secondo il Codacons: “Anche nel 2019 ci sarà una pesante flessione degli acquisti, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. Si preannuncia un flop per le vendite perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’anno.

In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”.

E se da un lato valgono sempre i consigli anti truffa (conservare lo scontrino, diffidare degli sconti sopra il 50%, segnarsi i prezzi reali prima dell’inizio dei saldi etc) dall’altro è importante segnalare come le vendite potrebbero davvero partire in sordina per i negozi fisici.

Secondo quanto riporta La Stampa, ad esempio, molti negozi di Torino hanno già aperto la stagione degli sconti con la conseguenza che molti negozi si trovano sotto pressione per il caro affitti. Secondo Maria Luisa Coppa presidente di Ascom Torino,  «Per le grandi catene i saldi sono ormai tutto l’anno. I piccoli negozianti rischiano di rimanere con il cerino in mano».

Secondo Confesercenti si stima che si spenderanno 280 euro a famiglia e 122 euro a persona per i saldi. Gli acquisti maggiori riguardano calzature, maglieria, pantaloni e prodotti per la casa. Diversi i dati di Confcommercio che parlano di una spesa di  325 euro a famiglia e 140 euro pro capite, il tutto per un giro d’affari di 5,1 miliardi. Secondo Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti «Quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale».

Leggi anche: Saldi invernali 2018: quanto spenderanno gli italiani, sarà un flop o un successo?

Argomenti: ,