Saldi invernali 2018: le dritte per scovare i veri sconti e fare affari

Saldi invernali al via: ma è davvero possibile fare affari durante i ribassi di stagione?

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Saldi invernali al via: ma è davvero possibile fare affari durante i ribassi di stagione?

E così i tanto attesi saldi invernali 2018 sono iniziati in tutta Italia. Oggi è la data simbolo per la maggior parte delle regioni italiane dell’avvio dei ribassi di stagione, sconti che secondo le stime attuali dovrebbero già partire col botto o per lo meno con percentuali più significative rispetto agli anni scorsi. I motivi sono presto detti: suscitare più interesse in un momento in cui molti italiani sono ancora in vacanza e dimenticare i giorni caldi del Black Friday, quando gli sconti erano anche superiori a quelli proposti inizialmente dai negozi fisici e online durante la stagione dei ribassi,  i negozi online inoltre offrono sconti e promo anche durante l’anno, altro ostacolo per i retail fisici. Si parla di un giro d’affari di 104 milioni ma per avere stime più precise bisognerà vedere le prossime settimane come proseguiranno le vendite e se gli italiani ri-troveranno la voglia di fare acquisti.

I segreti per fare affari sicuri

Intanto l’Unione nazionale consumatori ha come sempre stilato un decalogo anti fregature, nulla di nuovo sotto il sole come direbbe qualcuno, ma è sempre bene ricordare qualche regola per non incappare in merce difettosa, finti sconti, roba vecchia e prezzi fasulli.

La merce difettosa è il primo punto da affrontare: fare attenzione a ciò che si acquista e conservare sempre lo scontrino per cambiare il prodotto qualora abbia qualche sorta di difetto. Ci sono due mesi di tempo per cambiare la merce e il negoziante non può opporsi per legge. Nel caso in cui il prodotto acquistato non sia più disponibile in altra taglia, il negoziante deve restituire il denaro. Da considerare anche il fattore avanzi di stagione.

I saldi devono riguardare la collezione autunno inverno di quest’anno e non fondi di magazzino di 1 anno fa o, ancor peggio, merce vecchia. Basta un occhio critico per capire quando davanti ai nostri occhi ci troviamo abiti vintage (e non vintage per moda sia chiaro) ma per i meno accorti basta fare un giro nel negozio prima dei saldi, fare mente locale sui prodotti esposti e tornare durante gli sconti per vedere se la merce coincide.

C’è anche il fattore prezzo ossia memorizzare il prezzo originale di un dato prodotto prima dei saldi e notare se da oggi in poi tale costo è effettivamente più basso di almeno il 30% oppure no. Il confronto dei prezzi in più negozi e lo studio dell’etichetta per avere adeguate informazioni sul materiale usato e via dicendo, sono altre accortezze per acquisti sicuri e senza intoppi. I negozi dovrebbero esporre anche il prezzo vecchio e non solo quello in saldo, dunque diffidare sempre dei negozi che non lo fanno o che lo coprono con mille etichette, in quel caso c’è puzza di fregatura.

Saldi invernali 2018: quanto spenderanno gli italiani, sarà un flop o un successo?

La stessa cosa vale per gli sconti troppo generosi. Va bene che si chiamano saldi ma trovare merce scontata del 70% è quanto meno utopia a meno che non si tratti effettivamente di roba vecchia, preistorica verrebbe da dire. I saldi vanno dal 30% al 50%. Accontentiamoci. Secondo l’Unc bisognerebbe diffidare anche dei negozi in cui le vetrine sono coperte da manifesti con la scritta Sale che non permettono di vedere cosa vendono e fare attenzione anche ai prezzi gonfiati e qui torniamo al discorso di annotarsi il costo originale di un prodotto per evitare fregature e finti saldi.

Ci sentiamo di chiudere con il consiglio più importante: rispettare il budget di spesa. Chiarire con sé stessi quanto si vuole e si può spendere è fondamentale per non cadere nella sindrome da shopping compulsivo, che per qualcuno durante i saldi assume proporzioni giganti.

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