Salario minimo in Europa: da meno di 300 a più di 2.000 euro, l’Italia non c’è

Il Lussemburgo è la nazione che assegna fino a 2.071 euro di salario minimo, al secondo posto si trova l'Irlanda con ben 1.656 euro.

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Il Lussemburgo è la nazione che assegna fino a 2.071 euro di salario minimo, al secondo posto si trova l'Irlanda con ben 1.656 euro.

Le divisioni interne dell’Europa possono essere lette attraverso la tabella prodotta da Eurostat, che ha redatto la classifica dei Paesi dove è in adozione il salario minimo. Si passa da un valore inferiore ai 300 euro a uno superiore ai 2.000 euro. Il continente rimane lo stesso, anche la moneta è quasi ovunque la stessa, così come le contraddizioni di fondo sono rimaste le medesime in questi ultimi anni. Se in Italia ci si lamenta della differenza tra le regioni del nord e quelle del sud, ci si dovrebbe sforzare un po’ di più e guardare quale sia la reale differenza con alcuni Paesi dell’Unione Europea, che possono permettersi di assegnare un salario minimo superiore a 2.000 euro.

La tabella di Eurostat sul valore del salario minimo in Europa

Bulgaria: 286 euro
Romania:446 euro
Ungheria: 464 euro
Lettonia: 500 euro
Croazia: 506 euro
Slovacchia: 520 euro
Polonia: 523 euro
Estonia: 540 euro
Lituania: 555 euro
Grecia: 684 euro
Portogallo: 700 euro
Slovenia: 867 euro
Spagna: 1.050 euro
Regno Unito: 1.453 euro
Repubblica Ceca: 1.498 euro
Francia: 1.521 euro
Germania: 1.557 euro
Belgio: 1.594 euro
Paesi Bassi: 1.616 euro
Irlanda: 1.656 euro
Lussemburgo: 2.071 euro

I dati di Lussemburgo e Irlanda, fino 2.071 euro di salario minimo

Il Lussemburgo è la nazione che assegna fino a 2.071 euro di salario minimo. A sorpresa, al secondo posto si trova l’Irlanda con ben 1.656 euro, secondo i dati di Eurostat. Dall’altra parte, la Bulgaria è il fanalino di cosa con soli 286 euro, che equivalgono a qualcosa come 1,62 euro per ogni ora di lavoro. Nel podio rovesciato salgono poi Romania e Ungheria, rispettivamente con 446 e 464 euro. Occorre comunque sottolineare come a incidere sul salario minimo sia anche il costo della vita. Prendendo nello specifico la Romania, è pacifico affermare che con uno stipendio di poco superiore ai 1.000 euro ci si possa considerare se non ricchi quantomeno privilegiati (o fortunati).

Allo stesso modo in Ungheria. Sono diversi i Paesi dell’Europa che vantano un salario minimo intorno ai 500 euro. Tra questi si annoverano Lettonia, Croazia, Slovacchia, Polonia, Estonia e Lituania.

Dall’altra parte del fiume ci sono invece Paesi come Spagna, Regno Unito, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e Lussemburgo che riescono ad assegnare un salario minimo superiore ai 1.000 euro (nel caso del Lussemburgo la cifra raddoppia). A questo proposito, è bene sottolineare come il costo della vita in Lussemburgo sia di gran lunga superiore rispetto a quello di altri Paesi dell’Unione Europea che figurano in classifica.

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