Ryanair, secondo bagaglio a mano a pagamento: nuove regole da novembre, è caos tariffe tra i viaggiatori

Dopo l'annuncio delle nuove regole sul secondo bagaglio a mano, i viaggiatori invocano l'Agcm mentre un'indagine mostrerebbe i ricavi della compagnia.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Dopo l'annuncio delle nuove regole sul secondo bagaglio a mano, i viaggiatori invocano l'Agcm mentre un'indagine mostrerebbe i ricavi della compagnia.

Le nuove regole sui bagagli a mano di Ryanair, che da novembre non saranno più gratis, hanno provocato molte critiche da parte dei viaggiatori che già i mesi scorsi erano stati obbligati ad accettare le regole sul secondo bagaglio a mano da caricare in stiva senza pagare. Che cosa cambierà dal 1 novembre?

Le nuove regole di Ryanair, secondo bagaglio a mano a pagamento

Dal 1 novembre, e per tutti i voli prenotati da settembre, anche le valigie fino a 10 Kg avranno un costo. Bisognerà pagare o la priorità a 6 euro per poter portare sia la borsa piccola che il bagaglio a mano fino a 10 kg in cabina oppure 8 euro qualora non si acquisti la priorità. Nel dettaglio:

  • Si potrà portare senza pagare soltanto una borsa piccola o zainetto cui le misure passeranno da 35 x 20 x 20 centimetri a 40 x 20 x 25 centimetri e che dovrà essere posizionata sotto il sedile.
  • Per portare in cabina con sé il secondo bagaglio a mano fino a 10 Kg insieme alla borsa piccola bisognerà pagare 6 euro per avere la priorità oppure 8 euro pagando successivamente o durante la prenotazione per mandare la valigia in stiva.
  • Chi pagherà per l’imbarco prioritario potrà portare con sé sia la borsa piccola sia il trolley più grande da 10 kg. Per la valigia con peso superiore a 10 kg da caricare in stiva il prezzo rimarrà come prima (intorno ai 20-25 euro).

 

Il caos tra i viaggiatori

Le nuove regole, ovviamente, non sono andate giù ai clienti. Alcuni hanno lamentato di aver prenotato il volo a giugno per novembre e di aver ricevuto l’email con la variazione sulle nuove regole inerenti i bagagli a mano nonostante si parlasse di “prenotazioni effettuate da settembre”. Alcuni clienti hanno chiamato per disdire la prenotazione ma Ryanair si è difesa affermando che più della metà dei passeggeri acquistano la priority boarding. La motivazione dietro ai rincari, se così possiamo chiamarli, deriva dalla volontà della compagnia di evitare i ritardi che negli ultimi mesi erano sempre più frequenti a causa del tempo perso a caricare le valigie in stiva gratis, dunque una questione legata alla puntualità i 25 minuti utili per la rotazione degli aerei . Ora contro la compagnia low cost irlandese si punta il dito per avere applicato retroattivamente le regole anche ai voli prenotati mesi fa per novembre e si chiede addirittura l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato come era già accaduto a gennaio.

Ryanair guadagnerebbe 500 milioni di euro in più

La compagnia ha smentito che dietro questa nuova decisione ci fossero intenti economici ma secondo un’indagine de Il Corriere della Sera, le nuove regole potrebbero far incassare alla low cost 500 milioni di euro in più soltanto nel biennio 2019-2020. L’indagine considera che soltanto il 20% dei passeggeri potranno acquistare la priorità in quanto le cappelliere a bordo non possono contenere i bagagli per tutti e dunque il resto dei viaggiatori saranno obbligati a sborsare 8 euro per il bagaglio che vorrebbe dire almeno 744,6 milioni in più per la compagnia tenendo conto anche dei ricavi ancillari ossia scelta del posto, l’imbarco prioritario, il cibo e le bevande a bordo.

Leggi anche: Ryanair cambia di nuovo le regole dei bagagli a mano: “ciaone” al secondo bagaglio gratis, quanto costerà dal 1 novembre

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici