Ryanair, profitti in calo: pericolo per taglio rotte e dipendenti

Si prospetta un piano di austerity per i prossimi 2 anni, colpa anche delle tariffe aeree in calo.

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Si prospetta un piano di austerity per i prossimi 2 anni, colpa anche delle tariffe aeree in calo.

Nuove grane per Ryanair e futuro incerto. Nonostante gli utili e il successo della compagnia a livello europeo, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera in un recente articolo, la compagnia low cost potrebbe tagliare le rotte e ridurre anche il personale. Si parla anche di uno stop al reclutamento di piloti.

Tariffe aeree basse danneggiano gli utili

La notizia è emersa da un meno con le parole del chief people officer Eddie Wilson, riprese dal quotidiano Sunday Independent, in cui si spiega che la compagnia necessita di un piano risparmi a causa del taglio dei profitti annuali. La causa sarebbe da attribuire alle tariffe aeree sempre più basse che avvantaggiano i consumatori, ma anche del costo del carburante e le spese elevate per il personale dopo l’accordo con i piloti e gli assistenti di volo dell’ultimo anno. Secondo Wilson, nei prossimi mesi, i biglietti aerei potrebbero costare anche il 7% in meno, e tutto ciò avrà come conseguenza dei tagli che comprendono anche “le rotte in perdita e le basi poco efficienti in vista della stagione invernale 2019”.

Gli utili della compagnia comunicati parlano di 1 e 1,1 miliardi di euro nell’anno 2018-2019, un calo di circa il 10% che potrebbe ridursi ancora. Tutto dipenderà anche dalle conseguenze della Brexit e della sicurezza. O’Leary intanto ha spiegato che: “Sebbene siamo delusi da questa guidance un po’ più bassa dell’esercizio, è positivo per il medio periodo il fatto che ciò sia il diretto risultato di tariffe aeree del secondo semestre inferiori alle attese, compensate da una crescita del traffico più forte del previsto, da prestazioni operative migliori in termini di costi e da più alte vendite per servizi accessori”.

Il dubbio per i dipendenti

Il punto più importante, oltre al taglio delle rotte, riguarda anche il personale. A rimetterci infatti potrebbero essere i lavoratori spostati in altre basi senza contare lo stop al reclutamento di nuovi piloti. Chiare le parole di Wilson: “Stiamo studiando altre misure per ridurre i costi tra i contratti a tempo determinato, nelle basi operative a livello stagionale, vogliamo rivedere i contratti con gli aeroporti e l’handling e guardiamo a un possibile rallentamento della crescita della flotta nei prossimi uno o due anni, cosa che rallenterà pure il reclutamento e la promozione dei nostri piloti e assistenti di volo”.

Intanto, ha chiuso la piattaforma Holidays, che permetteva di prenotare anche pacchetti vacanze direttamente nel sito di Ryanair. Il debutto era avvenuto nel 2016 e nei piani di O’Leary c’era quello di renderla una vera e propria piattaforma di viaggio. Ad oggi, però, non è più possibile prenotare vacanze.

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