Ryanair e la crisi delle compagnie aeree: 3 basi chiuse e riduzione voli invernali

A causa della pandemia Ryanair ha annunciato la chiusura di tre basi e la riduzione dei voli.

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Ryanair chiude basi

La crisi delle compagnie aeree a causa del coronavirus continua a colpire. Dopo il calo delle prenotazioni nonostante l’abbassamento delle tariffe aeree, arrivano nuovi provvedimenti e Ryanair ha deciso di chiudere alcune basi e ridurre i voli invernali del 40%.


Non è affatto un bel momento per le compagnie aeree che stanno pagando lo scotto della pandemia con gravi perdite economiche. Dopo un’estate tutto sommato positiva per gli spostamenti nazionali, la stagione invernale sta riportando il caos per i vettori che si ritrovano con vendite più che dimezzate e caos negli aeroporti a causa delle restrizioni nei vari paesi che sfiduciano i passeggeri a partire. 

Ryanair costretta a chiudere tre basi e ridurre al 40% i voli aerei

Anche Ryanair ha lamentato gravi perdite e ha deciso di chiudere temporaneamente le basi di Cork e Shannon in Irlanda e quella di Tolosa in Francia. Inoltre ha annunciato che da novembre a marzo 2021 taglierà i collegamenti dal 60 al 40%: in una nota, la compagnia ha fatto sapere: 

“A causa delle maggiori restrizioni ai voli imposte dai governi dell’Ue, i viaggi aerei da e per gran parte dell’Europa centrale, Regno Unito, Irlanda, Austria, Belgio e Portogallo sono stati fortemente ridotti”.

Lo scopo è sempre quello di incidere il meno possibile nei posti di lavoro e cercare di limitare gli esuberi. 

La situazione della compagnia aerea low cost irlandese è la stessa di molte altre che negli ultimi giorni stanno cercando di trovare una soluzione a questo momento storico particolare, in cui il trasporto aereo, insieme al settore turistico sono fortemente colpiti.

Crisi nera anche per altre compagnie

Anche easyJet infatti aveva annunciato pochi giorni fa lo stop ai voli da Napoli per questo inverno per far fronte alla crisi causata dal covid. La stagione invernale si prevede difficile per le compagnie che non possono contare nemmeno sulle vacanze di Natale visto che la situazione attuale dei contagi non permette programmazioni.

Per questo la Iata aveva chiesto dei test rapidi negli aeroporti per evitare quarantene e restrizioni ed evitare il crollo del trasporto aereo.

Vedi anche: Voli low cost in crisi per il coronavirus: tariffe sempre più basse ma pochi passeggeri

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