Ryanair: cosa cambia con il nuovo contratto dei piloti mentre i sindacati annunciano nuovi scioperi

Caos dopo la firma del primo contratto collettivo di lavoro con i piloti italiani da parte di Ryanair. I sindacati annunciano scioperi.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Caos dopo la firma del primo contratto collettivo di lavoro con i piloti italiani da parte di Ryanair. I sindacati annunciano scioperi.

E’ di ieri la notizia che Ryanair ha firmato il primo contratto collettivo di lavoro con i piloti italiani. Una notizia molto attesa ma bocciata da alcuni sindacati che hanno già minacciato nuovi scioperi. Il contratto Anpac, come comunicato in una nota, “è stato sottoposto all’approvazione degli oltre 300 Piloti associati e nella serata di ieri è avvenuto lo spoglio che ha visto l’approvazione del testo contrattuale a larghissima maggioranza”. Riguarda sia i dipendenti di Ryanair sia i piloti appartenenti ad agenzie esterne e presi in prestito dalla compagnia.

Il nuovo contratto: cosa cambia adesso

La notizia insomma è stata accolta con positività considerando che si tratta del primo Contratto collettivo di lavoro del personale navigante di Ryanair in Europa, un contratto che dovrebbe tutelare maggiormente i piloti anche in termini previdenziali. Viene infatti sottolineato che “È un contratto di diritto italiano per tutti i piloti basati in Italia, la compagnia riconosce ai propri dipendenti in termini di Tfr attraverso l’introduzione di Fondaereo quale fondo previdenziale complementare contrattuale, della contribuzione a Sanivolo quale Cassa di Assistenza Sanitaria Integrativa, del pagamento dei contributi previdenziali e del riconoscimento pieno delle tutele sociali per maternità e paternità, la turnazione prevede cinque giorni di lavoro e quattro di riposo, garantisce aumenti salariali che per un comandante sono di circa 20mila euro annui, portando la retribuzione a 150mila“. Si attendono comunque nuove azioni sul piano fiscale per il perfezionamento dell’accordo.

Nuovi scioperi in arrivo

Non è andata bene però a Filt Cgil e Uiltrasporti che ora minacciano nuovi scioperi di piloti e assistenti di volo e hanno letteralmente bocciato il contratto collettivo sostenendo, piuttosto, che si tratti di una sorta di regolamento aziendale che “non è regolato dal diritto italiano ma da quello irlandese”. Nelle motivazioni dei sindacati anche il fatto che l’accordo impedirebbe ai lavoratori di aderire ad iniziative sindacali, senza contare che “obbliga i piloti al pagamento della propria divisa di lavoro, non assicura agli equipaggi il pasto a bordo durante il servizio e consente la sottoscrizione di contratti paralleli da parte di agenzie interinali”. Ora i sindacati pensano di diffidare Anpac e Ryanair dall’applicare tale contratto.

Caos secondo bagaglio a mano a pagamento

Tutto ciò arriva dopo la recente notizia del secondo bagaglio a mano a pagamento da parte di Ryanair. Pochi giorni fa, infatti, la compagnia low cost irlandese, ha annunciato che dal 1 novembre non sarà più possibile caricare gratis il secondo bagaglio a mano in stiva come stava accadendo fino ad ora. Chiunque vorrà portare due bagagli a mano, una borsa piccola e un trolley più grande, dovrà pagare o la priorità a 6 euro o una tariffa da 8 a 10 euro a seconda del momento dell’acquisto. Pagando la priorità anche il secondo bagaglio a mano si potrà portare con sé in cabina altrimenti bisognerà farselo caricare in stiva ma sempre a pagamento. Una decisione che ha fatto infuriare non pochi passeggeri.

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Argomenti: Economia Italia

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