Russia, il rublo si rafforza sotto quota 60 e c’è attesa per un nuovo taglio dei tassi

Il rublo si rafforza e la Russia potrebbe tagliare anche a marzo i tassi. Crescono i bond e l'inflazione mostrerebbe segnali di rallentamento.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il rublo si rafforza e la Russia potrebbe tagliare anche a marzo i tassi. Crescono i bond e l'inflazione mostrerebbe segnali di rallentamento.

Si apprezza del 2% contro il dollaro il rublo in Russia, portandosi per la prima volta sotto il tasso di cambio di 60 a 59,62. E’ la prima volta che accade dallo scorso 26 febbraio. Si rafforzano per la quarta seduta consecutiva anche i bond governativi a 5 anni, i cui rendimenti sono scesi ora al 13,61%. La tensione finanziaria intorno a Mosca si è allentata da qualche settimana a questa parte, complici sia il cessate il fuoco stipulato con l’Ucraina, sia la crescita delle quotazioni del petrolio, che anche oggi guadagnano mezzo punto percentuale, con il Brent salito a 60,80 dollari al barile. Sono tutti elementi che allontanano lo spettro di un deterioramento delle condizioni sui mercati e l’ulteriore fuga dei capitali dal paese, anche perché gli analisti hanno quasi quadruplicato in pochi giorni le attese per un prossimo taglio dei tassi da parte della Banca di Russia, che riunisce il board il 13 marzo.   APPROFONDISCI – La Russia torna a emettere bond e il rublo è in ripresa  

Tassi Russia in calo a marzo?

Se all’inizio della settimana ci si aspettava mediamente un taglio di 47 punti base, adesso s’ipotizza che i tassi possano essere abbassati di 160 punti base, dopo il taglio a sorpresa dei 200 bp del 30 gennaio scorso al 15%. A spingere per tale direzione sarebbe anche l’aggiornamento dei dati sull’inflazione, cresciuta dello 0,2% nella settimana conclusasi lo scorso 2 marzo dal +0,6% della settimana precedente. L’istituto si attende che la crescita dei prezzi raggiunga il suo apice ad aprile (+16% annuo a febbraio) per rallentare nei mesi successivi al 12% entro la fine dell’anno. La stabilizzazione al rialzo del rublo assegna al governatore Elvira Nabiullina un maggiore margine di manovra, anche se è improbabile che possa allentare di molto la politica monetaria, dati i vincoli dettati dall’inflazione ancora altissima, da un rublo pur sempre in calo del 40% su base annua e da una fuga di capitali dalla Russia non ancora cessata. Infine, la crisi politico-militare con Kiev non è affatto rientrata, ma semplicemente messa in agghiaccio, così come non è stato scansato il rischio di un inasprimento delle sanzioni USA e UE contro la finanza russa.   APPROFONDISCI – La Banca di Russia cambia politica sui tassi: non saranno più legati alla sola inflazione    

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Altre economie, cambio rublo dollaro