Russia: il rublo si rafforza ancora, ecco le ragioni della corsa e il possibile trend futuro

Il cambio tra il rublo e il dollaro è sceso sotto 50. La Russia spera nel recupero della valuta, ma gli effetti sarebbero contrastanti.

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Il cambio tra il rublo e il dollaro è sceso sotto 50. La Russia spera nel recupero della valuta, ma gli effetti sarebbero contrastanti.

Nel 2014 è stata tra le peggiori valute, superata in negativo solo dal maggiore crollo di quella ucraina, avendo perso il 46%. Quest’anno, invece, guida la classifica dei rialzi a livello mondiale, avendo messo a segno nei primi 4 mesi del 2015 un progresso del 17% contro il dollaro.

Parliamo del rublo, che iniziava l’anno a un cambio di 58 contro il biglietto verde, mentre nella mattinata di oggi viaggia a 49,6. Per la Russia, il forte recupero del rublo è una buona notizia, dato che l’inflazione, esplosa al 16,7% a febbraio, il dato più alto dal 2002, potrebbe decelerare anche oltre le attese nei prossimi mesi, alleviando le sofferenze delle famiglie, alle prese con una forte perdita del potere di acquisto dei salari e con una recessione dell’economia, attesa nell’ordine del 4% dalla banca centrale, pur con il cessate il fuoco siglato con l’Ucraina, sempre che le quotazioni del petrolio reggano su questi livelli.   APPROFONDISCI – La Banca di Russia taglia i tassi al 14%, l’inflazione non spaventa Nabiullina  

Crisi Russia

Nei primi 2 mesi dell’anno, il pil si è contratto tendenzialmente dell’1,9%, mentre per la prima volta dallo scoppio della crisi finanziaria del 1998-’99 e dal conseguente default russo, cresce la povertà e 20,3 milioni di cittadini vivranno nel 2015 in condizioni di indigenza. Dicevamo che il rally del rublo rappresenta una buona notizia per i consumatori, perché tornando il cambio con il dollaro ai livelli di fine novembre, rallenterà la crescita dei prezzi e verso la fine del 2015, se il rublo non dovesse tornare a indebolirsi, il rischio inflazione potrebbe essere considerato grosso modo rientrato e il governatore Elvira Nabiullina avrebbe maggiore spazio per allentare ulteriormente la politica monetaria con altri tagli dei tassi, ravvivando l’economia. Il mercato, basandoci sui contratti forward sui tassi, intravede tassi inferiori a quelli attuali di 125 punti base entro i prossimi 6 mesi.   APPROFONDISCI – La Russia esclude il QE e punta su nuovi tagli dei tassi, rublo ai massimi da fine 2014  

Rublo, il possibile trend

La domanda è proprio questa: il corso del rublo si stabilizzerà, si rafforzerà ulteriormente o s’indebolirà? Per fare una previsione attendibile, bisogna ricordarsi delle ragioni del crollo del 2014: il dimezzamento delle quotazioni del petrolio, una materia prima che rappresenta per Mosca quasi metà delle entrate fiscali e i 3 quarti del suo export; la crisi ucraina e la fuga degli investitori, spaventati dal confronto di Vladimir Putin con l’Occidente; le sanzioni di USA e UE contro singole personalità vicine al Cremlino, nonché verso le banche, le società e il governo russi. La tregua con Kiev pare reggere e ciò potrebbe spingere la UE a non rafforzare le sanzioni contro la Russia, anche se resta il nodo dell’occupazione della Crimea. D’altra parte, le quotazioni del petrolio stanno tornando a salire, ma restano in calo di quasi la metà rispetto all’apice del giugno 2014 e non si esclude un nuovo tonfo, dato che l’eccesso di offerta sul mercato globale resta. Un eccessivo rafforzamento del rublo rispetto ai prezzi energetici non converrebbe allo stato russo. Appena 10 mesi fa, un barile di petrolio faceva affluire nel paese circa 3.900 rubli, mentre oggi con quotazioni del Brent sui 63 dollari e il cambio sotto 50, non si va oltre i 3.120, il 20% in meno. Dunque, o il prezzo del petrolio sale un pò o il rublo dovrà indebolirsi per mantenere inalterate le entrate e per evitare una crescita eccessiva del deficit fiscale. Allo stato attuale, dato le quotazioni del Brent, il cambio dovrebbe attestarsi sopra 60 contro il dollaro, il 20% in più dei livelli di oggi.   APPROFONDISCI – La Russia ha un problema: il rublo è troppo forte. Cambio sceso a 52 contro il dollaro  

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