Russia, il rublo resta forte. Di quanto sarà il taglio dei tassi?

Il rublo si è indebolito rispetto ai massimi toccati nelle settimane scorse, ma è tornato a rafforzarsi su base settimanale. Quasi certo un taglio dei tassi in Russia questa settimana.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il rublo si è indebolito rispetto ai massimi toccati nelle settimane scorse, ma è tornato a rafforzarsi su base settimanale. Quasi certo un taglio dei tassi in Russia questa settimana.

In mattinata s’indebolisce il rublo contro l’euro e il dollaro. Il cambio sale a 51,72 contro il biglietto verde e a 56,28 contro la moneta unica. Tuttavia, rispetto al rapporto di 54 toccato lo scorso martedì contro il dollaro, è tornato ad apprezzarsi del 4,3%. Dall’inizio dell’anno, il rublo ha guadagnato il 18%, il maggiore rally  al mondo, dopo che aveva perso il 46% nel 2014. Se da un lato il rafforzamento del rublo è considerato un fatto positivo, perché rallenterà il ritmo di crescita dell’inflazione, salita al 16,9% a marzo – il livello più alto dal 2002 – dall’altro ha conseguenze negative sulle entrate statali, visto che per quasi la metà derivano dalla vendita di petrolio e gas, quotati in dollari. Finora, nonostante le quotazioni dimezzate rispetto ai livelli di appena 10 mesi fa, il governo ha incassato sostanzialmente lo stesso gettito, proprio grazie al contestuale deprezzamento del rublo. Infatti, il petrolio ha reso meno dollari in ingresso nel paese, ma questi valgono di più, perché il rublo si  è indebolito.   APPROFONDISCI – La Banca di Russia indebolisce il rublo: -8% in 3 sedute. Taglio dei tassi a fine mese?  

Taglio tassi Russia quasi certo

Adesso che il  rally ha rafforzato il cambio, si temono conseguenze negative sul fronte dei conti pubblici. Nel giugno del 2014, un barile di petrolio valeva all’incirca 3.900 rubli, tra quotazioni quasi doppie del greggio e cambio in zona 34-35. Oggi, lo stesso barile vale intorno ai 3.360 rubli, il 13-14% in meno. Ecco, quindi, che al board di questa settimana, il governatore della Banca di Russia, Elvira Nabiullina, quasi certamente taglierà i tassi dal 14% attuale. Lo prevedono tutti gli analisti interpellati da Bloomberg, anche se non c’è unanimità di vedute sulla dimensione del taglio. Dovrebbe essere di almeno 100 punti base, ma non si esclude una riduzione più robusta, tanto che i trader si attendono mediamente di 135 punti base dai 115  bp della scorsa settimana.   APPROFONDISCI – Russia: il rublo si rafforza ancora, ecco le ragioni della corsa e il possibile trend futuro  

Inflazione Russia è limite per banca centrale

Se la banca centrale annunciasse un taglio di 150-200 bp, è probabile che ne beneficerebbero i bond governativi denominati in rubli, i cui rendimenti potrebbero diminuire di una cinquantina di punti base. Quest’anno, hanno reso il 38%, grazie al rialzo dei prezzi sostenuto dall’allentamento delle tensioni finanziarie sulla Russia. Lo stesso “carry-trade” ha offerto guadagni del 24%, prendendo in prestito dollari per comprare bond in rubli. Questo fenomeno, però, potrebbe avere raggiunto il suo picco. Il rublo non avrebbe grossi margini di crescita, specie considerando la debolezza delle quotazioni del Brent, ancora basse, seppur in risalita. Ma la stessa Nabiullina non potrebbe  tagliare i tassi di molto, se si tiene conto dell’inflazione al 17% e attesa ancora al 12% a settembre, stando alle stime del governo.   APPROFONDISCI – La Banca di Russia indebolisce il rublo: -8% in 3 sedute. Taglio dei tassi a fine mese?

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Altre economie, cambio rublo dollaro