Russia, il rally dei bond non si ferma e il rublo recupera ancora a 53,6 contro il dollaro

Ottima performance dei bond in Russia, sia in valuta straniera che locale, oltre che del rublo. Possibili nuovi tagli dei tassi.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Ottima performance dei bond in Russia, sia in valuta straniera che locale, oltre che del rublo. Possibili nuovi tagli dei tassi.

Dall’inizio dell’anno ha guadagnato il 7,5%, pur restando in calo del 35% su base annua, ma è innegabile come il rally del rublo di queste ultime settimane stia stupendo i più, specie per la rapidità con cui si è avviata la ripresa, dopo che la valuta russa aveva perso nel 2014 il 46%. Adesso, il cambio con il dollaro si attesta a 53,6, in rialzo del 2,6% rispetto a ieri, probabilmente risentendo molto positivamente del rimbalzo delle quotazioni del petrolio, una materia prima che in Russia vale quasi la metà delle entrate fiscali e i 3 quarti delle esportazioni.

Tassi Russia potrebbero scendere ancora

E’ un fatto che da quando la banca centrale ha tagliato i tassi di 200 punti base, allentando a fine gennaio la dura stretta monetaria dello scorso anno, il rublo abbia recuperato il 24,5%. Un fenomeno, che nelle prossime settimane potrebbe portare il governatore Elvira Nabiullina a intravedere un allontanamento delle minacce inflazionistiche, dopo che i prezzi sono cresciuti a febbraio su base annua del 16,7%. E il calo dell’inflazione potrebbe a sua volta ampliare i margini di manovra dell’istituto, che già nei prossimi mesi avrebbe a disposizione qualche nuovo taglio dei tassi per stimolare l’economia russa in recessione.   APPROFONDISCI – La Russia esclude il QE e punta su nuovi tagli dei tassi, rublo ai massimi da fine 2014  

Rally bond Russia

I bond denominati in dollari in Russia hanno offerto un ritorno del 12,1% dall’inizio dell’anno, 4 volte in più della media delle economie emergenti. Lo stesso dicasi per gli Eurobond, che per la scadenza nel marzo 2030 offrono oggi un rendimento del 3,66% dal 6,49% di inizio anno. Complessivamente, i bond corporate hanno registrato un ritorno del 13% dall’1 gennaio, quando alla fine dello scorso anno mostravano rendimenti mediamente al 12% dal 5,5% medio di un anno prima. Un aiuto determinante per la loro ripresa è arrivato dalla Banca di Russia, che ha messo a disposizione delle banche 50 miliardi di dollari a sostegno della liquidità, che in buona parte sono stati investiti in bond governativi, i cui rendimenti hanno toccato lunedì il livello più basso da dicembre per la scadenza a 8 anni all’11,64%.   APPROFONDISCI – Russia, bond e azioni sono da comprare? Ecco qualche dato che devi sapere  

Finita crisi rublo?

Dall’inizio dell’anno ad oggi, la performance dei bond pubblici è nettamente positiva, migliore quasi il doppio di quella delle obbligazioni private, avendo offerto un ritorno del 24%. Il clima è così positivo, che oggi il Tesoro di Mosca ha collocato titoli per complessivi 25 miliardi di rubli (425 milioni di euro), l’importo più alto degli ultimi 14 mesi. Resta da vedere se questo trend sia sostenibile, se esistano margini di ulteriore rafforzamento per il rublo e di crescita dei corsi dei bond pubblici e privati. Il dubbio deriva dalla performance del petrolio. Si tenga conto che solamente 10 mesi fa, un barile di petrolio valeva intorno ai 4.000 rubli, tenendo conto di un cambio dollaro-rublo a 34-35 e di quotazioni del Brent a 110-115 dollari al barile; oggi ne vale poco più di 3.100, oltre il 20% in meno. Questo gap non può essere ignorato per fare qualche previsione sul cambio: o il petrolio si risolleva o il rublo potrebbe tornare a cedere.   APPROFONDISCI – Russia: rublo a +2,7% in una settimana contro il dollaro, ma restano i dubbi      

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Argomenti: Altre economie