Roubini pessimista sull’Europa: quali sono i fattori di rischio per il Vecchio Continente

Roubini passa in rassegna i fattori che possono riportare la tensione in Europa. In primo piano c'è la tenuta del governo Letta

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Roubini passa in rassegna i fattori che possono riportare la tensione in Europa. In primo piano c'è la tenuta del governo Letta

Se gli Stati Uniti sono alle prese con i timori per l’avvio del tapering, in Europa, secondo l’economista Nouriel Roubini, due sarebbero i principali fattori di rischio: la politica italiana e le elezioni federali in Germania.

Quanto alla prima, Roubini teme che il governo Letta cada molto presto, forse anche prima di potere varare la legge di Stabilità o il budget per il 2014. Al contrario, egli spererebbe che l’esecutivo durasse altri 1-2 anni, il tempo necessario per fare le riforme, ma ammette che tale probabilità sarebbe molto bassa. Anche l’esito delle elezioni in Germania del 22 settembre potrebbe portare a qualche tensione, visto che non sappiamo se la coalizione di centro-destra guidata dalla cancelliera Angela Merkel avrà i numeri per governare da sola o dovrà fare ricorso alla Grosse Koalition con gli avversari.

Un quadro a tinte fosche, quello disegnato dal Roubini, il quale ha fama di prevedere a volte gli eventi economici e finanziari negativi. Non ha dubbi, quando afferma che quando il tapering ci sarà, esso comporterà di certo un ulteriore spinta al rialzo dei tassi.

 

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Importante nel lungo discorso affrontato dall’economista è la previsione di una riduzione degli stimoli monetari negli USA più in là del previsto, dato che almeno metà degli analisti si attende che qualcosa potrebbe accadere già questo mese. Sarà forse per questo che la BCE l’altro giovedì ha paventato la probabilità che i tassi nell’Eurozona possano ancora essere tagliati nel futuro prossimo?

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