Roubini pessimista sul 2014: guerra possibile tra Cina e Giappone

Nouriel Roubini si mostra nuovamente pessimista sul 2014. Questa, volta secondo Mr. Doom, i rischi potrebbero arrivare dall'Asia a causa di una guerra tra Cina e Giappone. I precedenti storici, come sempre, non mancano

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Nouriel Roubini si mostra nuovamente pessimista sul 2014. Questa, volta secondo Mr. Doom, i rischi potrebbero arrivare dall'Asia a causa di una guerra tra Cina e Giappone. I precedenti storici, come sempre, non mancano

Nouriel Roubini torna nelle vesti di “Mr.Doom”, il Signor Fato, appellativo che si è guadagnato con anni di previsioni catastrofiste, in parte azzeccate, in parte smentite successivamente dal diretto interessato. Aveva fatto sperare nelle settimane scorse, quando aveva parlato di rischi in sostanziale riduzione su una possibile rottura dell’Eurozona, mostrandosi complessivamente più ottimista sulla ripresa globale.

 

Guerra Cina-Giappone?

Adesso, però, dal World Economic Forum di Davos, lancia un avvertimento a dir poco inquietante: il 2014 rischia di essere come il 1914, ossia l’anno dello scoppio di una grande guerra. Se cento anni fa erano state le tensioni latenti da troppi anni tra Gran Bretagna e Germania ad avere trascinato il pianeta in una rovinosa esperienza bellica, questa volta i protagonisti, sempre per Roubini, sarebbero Cina e Giappone.

Il problema è che una cosa non molto dissimile l’abbia detta anche il premier giapponese Shinzo Abe, che avrebbe affermato che i due paesi si troverebbero in una situazione analoga a quella anglo-tedesca di un secolo fa. Abe ha parzialmente rettificato la portata della sua affermazione, sostenendo di non volere paventare una guerra con la Cina, ma ribadendo che l’aumento delle spese militari da parte di Pechino rappresentano una fonte di instabilità per l’intera area.

La tensione tra i due paesi, mai sopita dalla Seconda Guerra Mondiale, si è innalzata per via delle isole contese Senkaku-Diaoyu, sulle quali Pechino ha imposto una zona di difesa aerea.

Più in generale, l’ultima bizzarria di Roubini è meno fantasiosa di quanto si pensi. Diversi politologi, economisti e semplici studiosi di storia sottolineano come da una crisi sistemica così grave, come quella che l’Europa sta vivendo in questi anni, si sia usciti generalmente con una guerra.

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