Roubini: il piano anti spread serve a prendere tempo

Per Roubini il piano anti spread è stato concepito per venire incontro a Spagna e Italia, ma i due paesi hanno problemi molto diversi e Roma potrebbe non aver bisogno degli aiuti

di Enzo Lecci, pubblicato il
Per Roubini il piano anti spread è stato concepito per venire incontro a Spagna e Italia, ma i due paesi hanno problemi molto diversi e Roma potrebbe non aver bisogno degli aiuti

Il piano anti spread della Bce, annunciato ieri dal governatore della Banca Centrale Draghi, sta incassando elogi anche in ambienti insospettabili. Il professor Nouriel Roubini della New York University,  da sempre uno dei massimi rappresentanti del fronte pessimista, si è espresso positivamente in merito alla decisione della Bce di acquistare, in modo condizionato, i bond di quei paesi europei che, stretti dalla morsa della crisi del debito sovrano, decidessero di inoltrare una richiesta in tal senso. Ai microfoni di Class Cnbc, Roubini ha dato la sua interpretazione del piano di acquisti illimitati annunciato ieri da Draghi.  

Acquisto bond Bce, il giudizio di Roubini

Secondo il professore il piano è positivo non perchè porta verso la risoluzione di un problema che invece è sempre più grave, ma perchè permette all’Europa di prendere altro tempo e di tirare un sospiro di sollievo, in attesa che le vere questioni alla base della crsii dell’Euro vengano risolte. Per Roubini il piano di Draghi (per l’economista il numero uno della Bce è sicuramente più flessibile rispetto al sue predecessore Trichet) è stato chiaramente concepito per venire incontro alla difficile situazione dell’Italia e della Spagna. In realtà, ha sottolineato Roubini, i problemi delle due nazioni sotto il fuoco della speculazione hanno radice e quindi anche risoluzione diverse. E’ infatti scontato che la Spagna, già probabilmente dopo la decisione della Corte Costituzionale Tedesca, chiederà l’intervento della Bce mentre l’Italia potrebbe anche non farlo. Roma infatti, rispetto a Madrid, ha un avanzo primario importante e non ha un problema sul mercato immobiliare. Per questi motivi all’Italia, per Roubini, potrebbe essere sufficiente il semplice annuncio dell’esistenza di questo meccanismo di tutela per continuare a respirare, fermo restando che Roma dovrà proseguire con l’implementazione delle riforme. Molto più severo il giudizio dell’economista sulla Spagna. Per Roubini infatti lo stesso programma della Bce potrebbe addirittura fallire nel caso in cui la recessione di Madrid dovesse allargarsi ancora di più. I punti di debolezza della Spagna sono infatti davvero tanti a partire dal livello di disoccupazione altissimo e quindi il compito della Bce potrebbe incontrare degli ostacoli. Ad ogni modo, la mossa della Bce si può spiegare solo alla luce della situazione spagnolo. Per Roubini, in altre parole, è assodato che la Bce è intervenuto proprio per cercare di “salvare” la Spagna. Le modalità di intervento della Bce, ossia la presenza di precise condizioni che Madrid sarà chiamata a rispettare e la possibilità che l’EuroTower interrompa gli aiuti in caso di inadempimenti su questo fronte, sono poi due punti a favore del piano stesso che dovrebbero allentare le pressioni del mercato.  

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Argomenti: Bce

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