Roubini ci crede ancora: è in arrivo la tempesta finanziaria perfetta

Dr. Catastrofe prevede un crollo dei mercati entro i prossimi 12 mesi. La situazione è peggiore di quella del 2008, secondo diversi analisti. E sempre per Roubini, il "tapering" inizierà nel 2014, mentre la BCE sarà costretta a lanciare un suo QE

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Dr. Catastrofe prevede un crollo dei mercati entro i prossimi 12 mesi. La situazione è peggiore di quella del 2008, secondo diversi analisti. E sempre per Roubini, il

Non è nuovo al pessimismo, ma stavolta non è solo Nouriel Roubini nelle sue previsioni catastrofiste sul futuro dei mercati finanziari. Entro i prossimi dodici mesi, spiega l’economista e Prof alla New York University, ci sarà un un crollo della borsa a cui bisogna prepararsi.

 

Teoria della tempesta perfetta di Roubini: un mix letale 

Sempre Roubini, poi, prevede che la Federal Reserve inizierà a ridurre gli stimoli monetari già tra gennaio e marzo e che il “tapering” avverrà al più tardi entro la primavera prossima. Al contrario, la BCE sarà costretta negli stessi mesi a dare vita a un suo “quantitative easing”, indipendentemente da cosa dirà la Bundesbank. Segno, quindi, che le cose si mettono di male in peggio nell’Eurozona.

L’economista ritiene che con l’arrivo di Janet Yellen a capo della Fed non sarà prolungato il QE3, bensì si punterà maggiormente a una svolta più radicale in termini di “forward guidance”, con la banca centrale americana che s’impegnerà di più sul fronte del mantenimento dei tassi a livelli bassi.

E su Traders Magazine, Virginio Frigieri annuncia che sarebbero in arrivo misure drastiche, perché la Fed dovrà ridurre gli stimoli monetari, aggiungendo che quanto accaduto sinora nell’Eurozona potrebbe essere considerato una passeggiata primaverile in una giornata di sole.

Lancia l’allarme anche Nomura, secondo cui i mercati cresceranno ancora un pò, prima di crollare del 50%. Mentre il boss di Pimco, Bill Gross, ritiene che ci stiamo avviando verso una supernova del credito.

Per non parlare del finanziere svizzero Marc Faber, che vede come molto probabile un tonfo dei mercati nei prossimi mesi.

 

 

APRROFONDISCI – Marc Faber, le mosse della Fed distruggeranno il mondo

 

Non meno allarmante la previsione di Hank Paulson, segretario al Tesoro dell’ultima presidenza di George W.

Bush, il quale giudica certa un’altra crisi finanziaria.

Il perché di tanto real-catastrofismo è facile: le banche centrali hanno pompato migliaia di miliardi di liquidità aggiuntiva in questi anni di crisi, facendo impennare i prezzi di azioni e obbligazioni (private e pubbliche), tanto da mostrarsi ormai slegati dai fondamentali. Un esempio per tutti: mentre il debito italiano esplode e la crisi politica è all’ordine del giorno da un paio di anni, i rendimenti dei BoT e dei BTp crollano, sintomo che gli acquisti sono solo frutto della liquidità abbondante sui mercati.

Ma cosa accadrà quando essa verrà meno? Non è difficile immaginarlo, mentre  la Fed è in “trappola”: se riduce gli stimoli, i mercati crollano, se non lo fa, i mercati continuano a “drogarsi” di moneta. Di più. Dati i rendimenti infimi per via dell’eccesso di liquidità, gli investitori vengono spinti ad assumersi sempre più rischi, in sostanza, si stanno spostando verso assets “tossici”, in proporzioni ben più gigantesche di quelle tra il 2000 e il 2007. Siamo proprio alla vigilia di uno tsunami finanziario.

 

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