Robinhood: ”non è tutto oro quel che luccica”

Alessandro Moretti e Danilo Zanni ci spiegano cos'è e come funziona Robinhood, la ormai popolarissima piattaforma di trading.

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Moretti e Zanni di Io Investo

Per i meno attenti ai gossip finanziari questo nome potrà al massimo ricordare lo storico film di animazione Disney, ma in questo caso parliamo di un broker che ultimamente è sulla bocca di tutti per motivi più o meno chiari.

Ma partiamo dagli inizi, oggi vedremo cos’è e cosa fa Robinhood e perché sarebbe meglio farci più attenzione.

Siamo nel 2014 in una delle università più prestigiose del mondo, Stanford, qui si conoscono Vlad Tenev e Baiju Bhatt, entrambi studenti di matematica, entrambi con un’idea: aprire un broker per gli under 30 che andasse ad insediare la potenza e costi dei big del trading.

Lo spettro di una delle crisi finanziarie più pesanti della storia si aggirava ancora su Wall Street ed era in quel momento che bisognava stravolgere il mondo del trading.

Quartier generale? Ovviamente Silicon Valley, target scelto? I giovani. Un team di 40 persone e si realizza la migliore app mai fatto nel mondo finanziario. Nel giro di 2 anni, oltre 1 miliardo di dollari di transazioni, 66 milioni raccolti e il supporto di sua maestà Google Ventures, insieme alla Andreessen Horowitz altra nota azienda che si occupa di start up. Non bastassero i big, abbiamo anche celebrità da Snoop Doog ai Linkin Park.

Solo altri 2 anni dopo i numeri sono letteralmente esplosi, investitori continuano a fare a lotta per entrare in società, si parla di iper-crescita, con valore già superiore ai 5 miliardi di dollari arrivando a raccogliere più di 500 milioni di dollari. Altri 2 anni dopo, raddoppiato il valore.

Tutto bello fin qui, ma qualcosa non mi tornava conoscendo il mondo finanziario, dove ti vendono un prodotto oppure sei un prodotto, tutto gratis, dove fanno profitto? Se uno si ferma alla facciata può accontentarsi della risposta, guadagna sugli interessi che maturano sulla liquidità dei conti (quali interessi?), e con i servizi di marginazione.

Non sufficiente per giustificare questa crescita.

Se uno va più a fondo, invece, si accorgerà di tanti piccoli particolari che sono più o meno noti ma che fanno guadagnare enormità di denaro a Robinhood in maniera più o meno trasparente e vantaggiosa per il cliente. 

Ad alcune “piccolezze” ci si poteva passare sopra per la netta differenza di costi con i broker tradizionali che lo rendevano comunque vantaggioso ma ora che il mercato è diventato estremamente più competitivo questa differenza di costi si è notevolmente assottigliata, e Robinhood dopo che avrete sentito dove risparmia o dove incassa il denaro vero forse non sarà più splendente come prima.

Prima di tutto le infrastrutture non sono ai livelli dei big, i down durante la prima settimana di covid sono stati all’ordine del giorno causando perdite milionarie ai clienti con cause legali ancora aperte, questo basterebbe come motivo per passare su un altro broker, ma cosa diresti se ti dicessi che il broker vende i tuoi trade alle firm HFT?

Per chi non sapesse cosa significa vi spiego brevemente, ci sono dei trading desk dove lavorano con algoritmi e apparecchiature che permettono esecuzioni di migliaia di ordini in tempi infinitesimali, Robinhood riceve l’ordine da voi e lo vende a queste firm dove non solo non pagano, ma vengono addirittura pagati per mandare i vostri trade per essere eseguiti. 

La domanda potrebbe essere, “quindi?”. I vostri trade insieme a tutti quelli degli altri clienti sono oro per gli HFT, conoscendo la posizione di una buona porzione di retail sono in grado di settare e perfezionare gli algoritmi per posizionarsi in maniera più efficiente sui book ovviamente a tutto discapito dei retail.

Se accettiamo tutto questo, accetteremo anche i metodi più “etici” con cui guadagnano tra cui account premium a pagamento che offre servizi che ormai offrono gratuitamente praticamente tutti i big e un servizio clienti scadente.

Recentemente poi è rimasta invischiata nella questione Gamestop, che magari approfondiremo in altri articoli, dove ha vietato qualsiasi tipo di ordine su questo titolo e su tutti gli altri citati su Reddit.

Ognuno ora potrà farsi una sua idea, ma forse non è proprio tutto oro quel che luccica. Sembra nient’altro che il vecchio business rimescolato per farli sembrare i paladini della giustizia e guadagnare ancora di più.

 

Alessandro Moretti e Danilo Zanni, Io Investo

 

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