Rivoluzione Milan, Suso e Piatek addio: ecco i contratti milionari da rimpiazzare

La classifica di Serie A inizia a sorridere al Milan, che accede alle semifinali di Coppa Italia. Ma nel futuro rossonero non ci saranno Suso e Piatek, già venduti a due squadre straniere. Vediamo i dettagli dei contratti. Ora, servono i sostituti.

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La classifica di Serie A inizia a sorridere al Milan, che accede alle semifinali di Coppa Italia. Ma nel futuro rossonero non ci saranno Suso e Piatek, già venduti a due squadre straniere. Vediamo i dettagli dei contratti. Ora, servono i sostituti.

Il mese di gennaio ha strappato, se non un sorriso, almeno un sospiro di sollievo al Milan, che esce dalla più grave crisi di risultati in campo da diversi decenni, risalendo la classifica di Serie A. Con 31 punti in 21 gare disputate, si piazza ottavo in campionato, a pari meritò con Cagliari e Parma, rispettivamente sesta e settima. La zona Europa League diventa improvvisamente alla portata, sebbene all’inizio della stagione gli obiettivi societari fossero altri, cioè l’approdo in area Champions. Di sicuro, però, nel futuro del club rossonero non ci saranno né Suso e né Krzysztof Piatek. Entrambi sono stati appena ceduti con la finestra di calciomercato invernale che si chiuderà domani.

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L’attaccante spagnolo è stato venduto al Siviglia con la formula della cessione con diritto di riscatto dopo 18 mesi per la cifra di 20 milioni di euro, che diventa obbligatorio nel caso di risultati individuali o societari prefissati, come la qualificazione della squadra spagnola alla prossima edizione della Champions League al termine di questa stagione. Nemmeno il tempo di chiudere il contratto con gli andalusi, che via Aldo Rossi ha quasi chiuso anche con l’Hertha Berlino su Piatek. Il polacco sarà spedito in Germania ad un anno esatto dal suo acquisto dal Genoa per 27 milioni, la cifra minima che consente al Milan di non iscrivere a bilancio alcuna minusvalenza, avendo sborsato 35 milioni nel gennaio 2019.

E in queste ore, in via d’uscita ci sarebbe anche Ricardo Rodriguez, il quale prenderebbe il volo per l’Olanda, dove andrebbe in prestito al Psv con la formula dell’obbligo di riscatto per la cifra di 6 milioni.

Il difensore svizzero fu acquistato nell’estate del 2017 per 15 milioni e a bilancio vale ancora circa 5,5 milioni, per cui la somma che Milanello incasserebbe dalla sua cessione basterebbe anche in questo caso ad evitare minusvalenze.

Milan venduto a fine stagione?

Tra Piatek, Suso e Rodriguez, la massa di stipendi che verrebbe liberata sarebbe nell’ordine degli oltre 12 milioni lordi. E, però, questi giocatori vanno sostituiti, per cui non è detto che il saldo sia positivo o anche solo nullo al termine delle operazioni di compravendita. Qualche rischio contrattuale lo presenta l’accordo con Siviglia, che pur essendo attualmente terzo in classifica nel campionato spagnolo, nel caso in cui non dovesse entrare in Champions per la prossima stagione e se al termine dei 18 mesi decidesse anche di non riscattare Suso, questi tornerebbe a Milano a pochi mesi dalla scadenza del suo contratto. I rossoneri si ritroverebbero senza soldi e con in rosa un giocatore invendibile, dato che il suo prezzo di cartellino sarebbe nullo poco dopo per gli interessati.

Resta da vedere, invece, se il futuro assetto proprietario del Milan subirà qualche sconvolgimento. Elliott, nel rilevare da Yonghong Li il controllo, ha rassicurato la UEFA sulla sua permanenza “nel medio periodo”, un’espressione che ha lasciato intendere che il fondo americano non cederebbe l’asset prima del 2021. Tuttavia, voci insistenti (finora, sempre smentite) di un interesse di Bernard Arnault, magnate francese del lusso, ha movimentato il dibattito sulla possibilità che il passaggio di consegne avvenga anche prima del previsto, magari al termine di questa stessa stagione. Al contrario, in molti sostengono che Elliott non lasci prima di avere risanato il club, puntando a massimizzare il profitto della vendita, consegnando all’acquirente una società in linea con i criteri del “Fair Play Finanziario”.

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