Rivoluzione Bancomat: sì agli acquisti online e gratis sotto i 15 euro, cosa cambia dal 1° gennaio 2019

Importanti cambiamenti per i titolari della carta Bancomat che potranno effettuare acquisti online e non solo. Dal 1° gennaio una vera rivoluzione.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Importanti cambiamenti per i titolari della carta Bancomat che potranno effettuare acquisti online e non solo. Dal 1° gennaio una vera rivoluzione.

Bancomat si prepara a una grande rivoluzione. Tutti i possessori della carta di debito, dove di solito si riceve lo stipendio da parte del proprio datore di lavoro, avranno la possibilità di effettuare acquisti online. Prima di oggi, chi voleva acquistare un prodotto sui principali siti di e-commerce in Italia era costretto a poggiarsi su una carta di credito o una comune carta prepagata (come ad esempio Postepay di Poste Italiane). La rivoluzione avrà inizio dal 1° gennaio 2019, quindi fra meno di due mesi. Giusto in tempo per gli ultimissimi regali per le festività natalizie e quant’altro.

Bancomat anche per gli acquisti online

Dal 1° gennaio 2019 i titolari della carta Bancomat potranno effettuare acquisti online, utilizzando semplicemente il numero di telefono come codice per confermare la propria identità, questo grazie alla tecnologia jiffi, già utilizzata da oltre 5 milioni di clienti in Italia, secondo le stime riportate dall’ad di Bancomat Alessandro Zollo. A partire dall’inizio del prossimo anno dunque gli acquisti online potrebbero aumentare in maniera sensibile, visto che fino ad oggi chi aveva un Bancomat era costretto a effettuare – quanto disponibile nelle modalità di pagamento – un bonifico bancario.

Bancomat: costi interbancari gratuiti per pagamenti inferiori ai 15 euro

Gli utilizzatori delle carte Bancomat vedranno azzerarsi i costi interbancari fin qui sostenuti a patto che il loro valore sia inferiore ai 15 euro. Insieme alla possibilità degli acquisti online, questa è l’altra grande novità per tutti i possessori del Bancomat. La rivoluzione indetta dal celebre circuito di servizi potrebbe migliorare la percentuale di persone che in Italia oggi utilizzano gli strumenti di pagamento digitali. Il nostro Paese, da questo punto di vista, è uno dei più arretrati, dal momento che circa l’80 per cento dei pagamenti avviene in contante, contro una media Ue che si attesta su percentuali inferiori al 60 per cento.

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Argomenti: Banche italiane, Economia Italia