Rivolta benzinai, impianti aperti solo in modalità self: senza accordo, protesta dal 1° maggio

Senza accordo, i benzinai sono pronti a scioperare dal prossimo 1° maggio, mantenendo aperti gli impianti ma esclusivamente in modalità self.

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Senza accordo, i benzinai sono pronti a scioperare dal prossimo 1° maggio, mantenendo aperti gli impianti ma esclusivamente in modalità self.

I benzinai e le sigle Faib (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) Fegica (Federazione Gestori Impianti Carburanti e Affini) e Figisc (Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti) protestano contro le compagnie petrolifere per il differenziale tra la modalità servito e la modalità self, minacciando di scioperare a oltranza dal 1° maggio se non si troverà un accordo. Secondo quanto affermano le sigle sindacali, la conseguenza diretta di un differenziale così alto è la fuga dei clienti automobilisti.

La differenza di prezzo del carburante tra servito e self viene calcolata in circa 300 € KL, con punte che arrivano anche a 400-500 € KL, come riporta la redazione di Today in un recente approfondimento sul tema.

Logiche speculative e finanziarie

L’accusa dei gestori alle compagnie petrolifere è di applicare una differenza di prezzo tale per estromettere il gestore stesso in qualità di punto centrale del punto vendita, spingendo gli automobilisti a rifornirsi in modalità self. Le diverse federazioni dei benzinai sottolineano come sia andato completamente perduto il concetto di competitività, per ragioni puramente speculative e finanziarie. Da una parte c’è l’industria petrolifera che guadagna miliardi, dall’altra parte i gestori devono fare i conti con una crisi sempre più accentuata. Quest’ultimi parlano a chiare lettere di abuso da parte dei primi della propria posizione dominante.

Minaccia di sciopero dal 1° maggio

Senza accordo, i benzinai sono pronti a scioperare dal prossimo 1° maggio, mantenendo aperti gli impianti ma esclusivamente in modalità self, impedendo dunque agli automobilisti di rifornirsi tramite il servito. Ciò che chiedono i benzinai per allontanare lo spettro dello sciopero a oltranza è l’aumento dei margini al fine di recuperare la sostenibilità economica delle stazioni di servizio e la riduzione del differenziale tra il prezzo applicato in modalità servito e il prezzo in modalità self. Le prossime settimane saranno decisive per stabilire se ci sarà o meno uno sciopero a oltranza dal prossimo 1° maggio, Festa dei lavoratori in Italia.

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