Bilderberg, riunione in Germania: ecco di cosa parleranno i potenti della Terra

Riunione segreta del Gruppo Bilderberg a Dresda, Germania. Ecco la lista dei partecipanti (di cui alcuni italiani) e i temi di cui discuteranno.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Riunione segreta del Gruppo Bilderberg a Dresda, Germania. Ecco la lista dei partecipanti (di cui alcuni italiani) e i temi di cui discuteranno.

Si riuniscono da oggi fino a domenica a Dresda, Germania, all’Hotel Taschenbergpalais Kempinski i 130 invitati dal Comitato Bilderberg, molti dei quali finanzieri, giornalisti, manager, imprenditori e rappresentanti di governi. La lista dei partecipanti è stata diffusa martedì e comprende per gli italiani una presenza ormai fissa, la giornalista di La 7, Lilli Gruber, oltre all’ex presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, l’ex sottosegretario agli Esteri, Marta Dassù, il presidente di Cassa depositi e prestiti, Claudio Costamagna, e il presidente di FCA, John Elkann.

Tra gli stranieri di peso compaiono Mark Rutte e Charles Michel, rispettivamente premier di Olanda e Belgio, nonché il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde.

Riunione Bilderberg segreta

Imponenti le misure di sicurezza, con il solito cordone approntato all’esterno dell’albergo, finalizzato anche ad impedire che possano essere ripresi i partecipanti all’incontro. Per quanto la lista sia pubblica, resta il mistero sui temi affrontati, anche se dal 2013 il comitato si è dotato di un ufficio stampa, che volto a svelenire il clima intorno ai suoi incontri, avvertiti dall’opinione pubblica mondiale come occasioni per studiare complotti, diffonde gli argomenti macro di cui si discuterà.

In realtà, non esiste un vero ordine del giorno. Ciascuno dei partecipanti dovrebbe intervenire a piacimento, tenendo presente che lo scopo di Bilderberg è di favorire il dialogo tra Europa e America del Nord; si tratta, insomma, di una sorta di lobby, che ha quale obiettivo l’unità dell’Occidente dinnanzi ad alcune minacce e l’adozione del libero pensiero quale metro per discutere delle varie problematiche.

 

 

 

Russia e accordo TTIP tra i temi discussi

E quest’anno di cosa parleranno. Si apprende che l’agenda comprende il TTIP, l’accordo di libero scambio tra USA e UE, sempre più contrastato dai singoli governi europei e dalle rispettive opinioni pubbliche. Ma è certo che buona parte del tempo sarà speso per discutere del rischio Brexit, che oggi rappresenta la più immediata minaccia all’integrità della UE.

Un argomento ricorrente negli ultimi anni sarebbe anche il pericolo russo, legato al rafforzamento del potere di Vladimir Putin. Per questo, il caso Ucraina potrebbe restare un tema caldo, così come potrebbero essere analizzate le sanzioni contro Mosca di USA e UE e la loro efficacia.

E certamente sarà affrontato il capitolo dell’emergenza profughi, che da oltre un anno colpisce l’Europa e ne mette a repentaglio la sicurezza territoriale, così come la stabilità politica. Il tema è caldissimo, anche perché s’intreccia con l’avanzata dell’estremismo islamico nel Medio Oriente, la Turchia e le tensioni con la Russia.

Elezioni USA e Brexit

Ma non esiste dubbio che si parlerà anche e, soprattutto, di elezioni presidenziali americane. Donald Trump potrebbe non essere molto gradito dalla stragrande maggioranza dei presenti all’evento, perché le sue esternazioni non sarebbero avvertite come rassicuranti per il gotha finanziario e l’establishment politico occidentale. Hillary Clinton dovrebbe raccogliere maggiori consensi, ma il suo programma, spostatosi a sinistra per necessità (Bernie Sanders incalza), non riscuoterebbe nemmeno grandi applausi.

La crescita dell’euro-scetticismo potrebbe essere quasi certamente un altro argomento clou, perché insieme alla Brexit minaccia la stessa esistenza delle istituzioni comunitarie. Meno interesse dovrebbe riscuotere, invece, il rischio Grexit, che dopo il terzo salvataggio dello scorso anno e l’accordo sui 10,3 miliardi di aiuti raggiunto a maggio, viene avvertito come poco probabile nel medio termine.

 

 

 

Complottisti temono manovre dei potenti

I teorici del complotto nutrono dubbi sulle reali intenzioni di questo club esclusivo, sospettando che il loro scopo effettivo sia di controllare e manovrare gli eventi, in modo da tutelare interessi specifici, anche a discapito di quelli dei popoli. Un’idea, che si è rafforzata negli anni, specie con la diffusione di internet, ma che ha alla base anche la segretezza con cui Bilderberg tiene le riunioni. Perché mai, si chiedono in molti, gli incontri si tengono sempre a porte chiuse? Perché non è possibile conoscere l’ordine del giorno dei lavori?

In realtà, la risposta potrebbe essere molto meno affascinante di quella desiderata dai complottisti. Le riunioni organizzate da Bilderberg sarebbero semplicemente occasioni di confronto libere, proprio in quanto segrete e inaccessibili ai media, durante le quali i partecipanti hanno la possibilità di esternare senza pregiudizio alcuno le loro idee e senza il rischio di venire così derisi o aggrediti dalla stampa di questo o quel paese.

Che, poi, si tratti di personalità influenti, in grado di incidere sugli eventi in corso, è fuori di dubbio. Che le posizioni e i comportamenti dei singoli, però, siano orchestrati dal comitato per fare dirigere il pianeta nell’una o nell’altra direzione appare altamente improbabile, per lo più frutto di una visione improntata alla cultura del sospetto, di cui l’opinione pubblica spesso si nutre quasi fatalisticamente.

 

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Argomenti: Brexit, Economia Europa, Economia USA, Emergenza profughi