Ristoranti aperti a cena e coprifuoco a mezzanotte: ipotesi Governo per maggio

Coprifuoco a mezzanotte e ristoranti aperti anche la sera nei progetti del Governo.

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Nel piano del governo Draghi ci sono anche i ristoranti aperti a cena. Non c’è ancora una data per la riapertura delle attività, ma è chiaro che per maggo si pensa alle riaperture graduali fino al mese di giugno. Anche in questo caso, c’è una netta divisione tra i rigoristi che vogliono portare le riaperture a giugno e gli aperturisti che spingono per la fine di aprile.

Ristoranti aperti a cena, coprifuoco a mezzanotte e zona gialla nel piano del Governo

Dalla prossima settimana, il Governo parlerà di riaperture e non più solo di chiusure. Ovviamente, sarà importante badare alla campagna vaccinale e il numero dei contagi. Lo scopo è programmare al più presto la riaperturta di attività quali ristoranti aperti a cena, ma anche musei, teatri e soprattutto ripristinare la zona gialla.

La Fipe dovrebbe analizzare nelle prossime ore, il protocollo che prevede la riapertura di ristoranti anche a cena nelle zone gialle e a pranzo nelle zona arancione con la prenotazione obbligatoria. Una decisione che si fa strada anche in vista della stagione estiva. Nelle settimane successive si discuterà anche in merito alla riapertura delle palestre.

A dare uno spunto, ci ha pensato anche il ministro Speranza: “Ad aprile conviene tenere ancora la massima prudenza A maggio, a seconda dei parametri del contagio e della capacità di vaccinare i fragili, ci possono essere le condizioni per misure meno restrittive come quelle da zona gialla”.

In poche parole, tra i piani del Governo, spunta senz’altro la volontà di ripristinare le zone gialle, ma anche permettere la riapertura dei ristoranti a cena con la prenotazione obbligatoria e spostare il coprifuoco a mezzanotte.

Il tutto entro la fine di aprile nelle migliori delle ipotesi oppure da maggio.

Riapertura cinema e teatri con massimo 200 posti al chiuso

Non solo la ristoranti aperti a cena. Grossi cambiamenti sono in arrivo anche per i cinema e i teatri. Per poter aprire, infatti, sarà fondamentale non solo prenotare il posto online ma ospitare un massimo di 200 persone. Le poltrone dovranno essere ben distanziate e si ipotizza anche l’utilizzo di barriere in plexiglass per rassicurare l’utente.

Nella seconda parte della primavera, invece, si possono ipotizzare 500 posti al chiuso e mille all’aperto.  Per ora, questa sembra una tesi più suggestiva che realistica.

Sicuramente, considerando che già i teatri avrebbero dovuto riaprire a fine marzo, l’ipotesi più plausibile è quella di riaperture graduali. Tra le regole possibili i posti molto limitati, pagamenti e prenotazioni online e poltrone molto distanziate come base di partenza, oltre che l’utilizzo delle mascherina FPP2.

Vedi anche: Lockdown in Italia: il piano del Governo per uscire entro giugno

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