Ristorante cerca cuoco e pizzaiolo per 2300 euro al mese ma nessuno risponde

Un'altra storia rappresentativa del mondo del lavoro italiano. Ristorante cerca cuoco e pizzaiolo ma nessuno si fa avanti.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Un'altra storia rappresentativa del mondo del lavoro italiano. Ristorante cerca cuoco e pizzaiolo ma nessuno si fa avanti.

Si cercano cuochi e pizzaioli ma nessuno si presenta. Sarà colpa dello stipendio troppo basso? Delle condizioni offerte non convincente? Sembra di no. Si tratta di un’altra storia, delle tante che ultimamente sembrano fare molta notizia, che riguarda il difficile mondo del lavoro italiano, un mondo dove fioccano inoccupati, disoccupati o Working poor, coloro che pur lavorando guadagnano talmente poco da non riuscire a sopravvivere. Eppure non sono rare le vicende di imprenditori che pur cercando personale si trovano in difficoltà a trovarlo.

Stipendio fino a 2.300 euro ma nessuno lo vuole, il problema dove sta?

Dapprima era stata l’azienda del padovano che era alla ricerca di varie figure ma i curriculum non arrivavano. Ci è voluto il web a smuovere le acque e dar risalto alla vicenda per far arrivare all’azienda protagonista migliaia di curriculum. Poi era stata la volta di un ristorante milanese che seppur offriva buone prospettive, almeno sulla carta, era in difficoltà a trovare personale. Storie così, ormai, sembrano all’ordine del giorno. Non è chiaro se il problema siano i giovani che non hanno voglia di lavorare o cercano il lavoro perfetto (no domeniche e festivi, no turni etc etc) oppure, ormai, il senso di sconforto è talmente generalizzato da creare quella attitudine al lavoro. Emblematica era la storia del fast food milanese che cercava cassiere ma rispondeva alle accuse di assumere ragazze filippine perché le italiane erano troppo prese dalla palestra. Poi c’è il risvolto della medaglia e quelle duemila candidature arrivate a McDonald’s per la nuova apertura a Roma. E allora perchè a MacDonald’s i curriculum sono arrivati? Forse il nome che è una garanzia? Lo stipendio o le prospettive di carriera che nelle piccole aziende spesso sono un miraggio? Non lo sappiamo.

McDonald’s: 2.300 candidati per 150 posti di lavoro, il caso emblematico

La storia del ristorante marchigiano

L’ultima storia ha avuto risalto persino in tv. Una ristoratrice marchigiana ha fatto sentire la sua voce tramite un programma Mediaset e il Resto del Carlino. Da ottobre sta cercando personale per il suo ristorante che aprirà ad aprile ma ha ricevuto solo tre chiamate. Eppure lo stipendio sembra buono; 2300 euro per il cuoco e 1800 per il pizzaiolo e solo un minimo di esperienza richiesta. Elisa Marchionni, titolare del ristorante Sottomare, di Fosso Sejore ha spiegato che “nonostante io offra un ottimo stipendio e la prospettiva di crescita professionale, nessuno finora ha mostrato interesse, preferendo candidarsi per lavori in cui la responsabilità è minore: come l’aiuto cuoco o il cameriere”. A quanto pare il problema di fondo sembra essere l’orario di lavoro ossia la prospettiva di dover lavorare anche durante feste e fino a notte, i giovani preferiscono avere i weekend liberi e poi c’è quella mancanza di passione che un tempo spingeva le persone a partire dal basso per arrivare a dei risultati e oggi non c’è più. In ogni caso queste vicende sembrano sottolineare un sistema al collasso: il lavoro c’è o non c’è ma forse a non esserci sono i lavoratori. Ma per quale motivo si è arrivati a tutto questo? 

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Argomenti: Crisi economica Italia, Disoccupazione, Economia Italia

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