Rischio fuga di depositi all’estero, Jp Morgan lancia allarme

La Banca americana allarmata dal caso Cipro. I grandi investitori potrebbero fuggire dall' Eurozona, seguiti poi dai più piccoli

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Banca americana allarmata dal caso Cipro. I grandi investitori potrebbero fuggire dall' Eurozona, seguiti poi dai più piccoli

Allarme JP Morgan. La banca d’affari americana interpreta come un segnale negativo per gli investitori quanto sta accadendo a Cipro con la messa a punto del piano di salvataggio (Cipro è salva, i risparmiatori solo a metà) Malgrado il prelievo forzoso sui depositi sia stato evitato, tale piano prevede il coinvolgimento nelle perdite dei correntisti sopra i 100 mila euro, la fascia non assicurata dal rischio default di una banca. E secondo JP Morgan, i depositi non assicurati ammonterebbero grosso modo alla metà del totale, con il rischio che una volta infranto il tabù, per cui i conti in banca non si toccano, adesso si potrebbe mettere in moto un processo di fuga di capitali dall’Unione Europea.  

Fuga capitali: a rischiare è tutto il Vecchio Continente

In particolare, sarebbero a rischio gli stati dove il sistema bancario verrebbe considerato più fragile, magari in seguito alla crisi dei debiti sovrani, oltre che quelli non soggetti al controllo della BCE. Nonostante il caso Cipro venga da tutti indicato quale unico e l’Italia sia da sempre tenuta lontana dal sospetto che possa attuare misure simili, secondo la banca a stelle e strisce il rischio esisterebbe e riguarderebbe persino la Francia. Il guaio del ragionamento è che per gli analisti, una volta fuggiti i grossi capitali, i quali farebbero già danno da soli, la classe media e quella più piccola sarebbero colte dal panico e seguirebbero i primi, con il risultato di mandare a gambe per aria le banche di tutto il Vecchio Continente.  

Crisi di Cipro: la riapertura delle banche slitta ancora

Il primo test per verificare la tenuta di Cipro sarà la riapertura degli istituti, slittata a giovedì. Anche se la Banca Centrale di Cipro ha adottato misure per frenare la corsa agli sportelli e ai bancomat, imponendo limiti stringenti quotidiani ai prelievi, si teme il cosiddetto run bancario, ossia il ritiro in massa dei risparmi. Un contraccolpo psicologico devastante per la tenuta dei sistemi bancari anche del resto dell’Eurozona. Non è casuale il ripiegamento delle borse e dell’euro ieri, dopo un’apertura di seduta all’insegna dell’ottimismo (Chiusura Borsa di Milano: crollano le banche. Aria di downgrade sull’Italia?). Aggiungiamo, poi, che il possibile declassamento in arrivo del debito sovrano italiano di Moody’s e le voci su una richiesta di aiuti anche da parte della Slovenia potrebbero innescare una deflagrazione finanziaria in un lasso di tempo più rapido di quanto non si creda  (Rating Italia, rumors su possibile downgrade di Moody’s?).

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Argomenti: Economie Europa