Rischio Brexit meno alto, la sterlina potrebbe tornare a rifiatare

Brexit evitata? Questo direbbero i sondaggi, che premiano il premier David Cameron nel momento di sua maggiore difficoltà. E la sterlina tornerebbe a respirare da fine giugno.

di , pubblicato il
Brexit evitata? Questo direbbero i sondaggi, che premiano il premier David Cameron nel momento di sua maggiore difficoltà. E la sterlina tornerebbe a respirare da fine giugno.

Nonostante le tensioni delle ultime settimane sul caso “Panama Papers” sembrassero avere indebolito la posizione del premier britannico David Cameron, gli ultimi sondaggi gli darebbero ragione sul referendum consultivo per la Brexit, ovvero per decidere se il Regno Unito debba restare nella UE o avviare le carte per il divorzio. Stando a una rilevazione di ORB Poll, i consensi per “Restare” si attesterebbero al 52%, quelli per “Lasciare” sarebbero al 43%, rispettivamente in rialzo del 3% e in calo del 5% dai dati precedenti riscontrati.

E’ ancora presto per fare i conti, mancano più di due mesi alla consultazione del 23 giugno, ma se la campagna per restare nella UE a Londra ha superato la fase più difficile, legata al caos terrorismo a Bruxelles, all’emergenza profughi e allo scandalo Panama, forse d’ora in avanti le cose potrebbero mettersi più facili per i sostenitori della permanenza del Regno Unito nella UE. Il rischio maggiore potrebbe ancora essere rappresentato dalle diverse motivazioni tra gli elettori dell’uno e dell’altro campo. Stando sempre a ORB Poll, il 65% di chi vorrebbe rimanere si sente motivato ad andare a votare contro il 70% di chi vuole dire addio a Bruxelles. Per contro, il 17% di questi ultimi avrebbe un atteggiamento più morbido, potrebbe ripensare al suo voto, mentre tra i sostenitori del “Remain” la percentuale scende al 14%.

La Brexit sarebbe molto costosa per i sudditi britannici

Ieri, il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, ha presentato alcuni numeri, secondo i quali con un’eventuale Brexit, il pil del Regno Unito sarebbe al 2030 del 6,2% più basso. Ciò, ha spiegato, corrisponderebbe a 4.300 sterline di costo per famiglia. Lo stato perderebbe entrate per 36 miliardi, corrispondenti a una maggiore aliquota sui redditi dell’8% o di quella IVA del 7%. Il risultato del referendum potrebbe non essere decisivo ai fini di una scelta reale sulla permanenza o meno nella UE, trattandosi di un appuntamento dal valore consultivo. In altre parole, quand’anche gli elettori votassero a maggioranza per la Brexit, non è detto che l’addio alle istituzioni comunitarie da parte di Londra vi sarà.

E certo, però, sarebbe un bel guaio per Bruxelles e lo stesso governo Cameron, che avrebbero molte difficoltà a gestire un risultato del genere.      

Previsioni sterlina, cosa accadrà?

Nel caso di vittoria del “No” al divorzio, le conseguenze sarebbero positive, anzitutto, proprio per la tenuta dello stesso governo, insidiato in questa occasione dal sindaco uscente di Londra, il conservatore Boris Johnson, che aspira ormai apertamente a succedere a Cameron alla guida del partito e dell’esecutivo. La sterlina potrebbe essere la vittima o la vincitrice immediata dell’uno o dell’altro esito. Al momento, il cambio con l’euro si attesta a 0,7919, in calo di oltre il 9% su base annua e di quasi il 7,5% dall’inizio del 2016. Nel caso di una vittoria dei pro-Brexit, il rapporto potrebbe anche superare l’unità, mentre la sterlina si rafforzerebbe con un risultato favorevole alla permanenza nella UE. Tuttavia, gli analisti vedrebbero limitati i guadagni in quest’ultimo caso. Il rischio Brexit sarebbe tra i fattori di maggiore incertezza per l’economia mondiale, come ha avvertito anche l’ultimo G20 finanziario di Washington, venendo meno il quale, quindi, si darebbe un input positivo, in particolare, alla ripresa europea. Di più complessa interpretazione sarebbe la risposta della Bank of England all’uno o all’altro esito. Gli analisti ritengono che se vincesse la Brexit, il governatore Mark Carney sarebbe costretto a intervenire sul mercato dei cambi, ad acquistare i bond, a tagliare i tassi anche sotto lo zero o ad aumentarli. Nel caso contrario, che farebbe? Venendo meno i rischi sulla crescita, potrebbe avvicinarsi un rialzo dei tassi, che probabilmente arriverebbe agli inizi del 2017. Anche per questo, la sterlina potrebbe apprezzarsi contro le principali valute.    

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,