Il riscatto gratuito della laurea potrebbe arrivare con la Legge di Bilancio, ma non sarà per tutti

Un'intervista a Pierpaolo Baretta, sottosegretario all'Economia, sembra confermare la possibilità di riscatto gratuito della laurea, ma non per tutti.

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Un'intervista a Pierpaolo Baretta, sottosegretario all'Economia, sembra confermare la possibilità di riscatto gratuito della laurea, ma non per tutti.

La campagna social del coordinamento #Riscattalaurea potrebbe raccogliere presto i suoi frutti, anche se non saranno completamente appetibili per tutti. La richiesta è la seguente: la possibilità di riscattare gli anni di studio occorsi per prendere la laurea ai fini dei calcoli contributivi per la pensione; l’idea sarebbe che a pagare appunto i contributi figurativi sia lo Stato e non le persone. Fino ad oggi, infatti, il riscatto è particolarmente oneroso e non alla portata di tutti (anzi, alla portata di pochi). Sul tema, è intervenuto il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta del PD, il quale ha aperto a questa possibilità, ma ha anche segnalato i paletti.

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Riscatto gratuito della laurea, è possibile

Pierpaolo Baretta ha dichiarato, in un’intervista a laRepubblica, che non solo ha apprezzato la campagna social per il riscatto gratuito della laurea, ma che sta già lavorando a un possibile provvedimento da inserire nella Legge di Bilancio. “I punti di partenza sono due” dice il sottosegretario “da un lato oggi il riscatto della laurea è troppo costoso. Dall’altro però la partecipazione alla vita lavorativa non può cominciare con il primo stipendio, in un contesto in cui l’età del pensionamento si sposta sempre più in avanti”. In più “è giusto che lo Stato investa sul futuro dei giovani e si assuma l’onere dei contributi figurativi degli anni di studio”. L’apertura, insomma, sembra essere concreta.

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Riscatto gratuito della laurea, ma non per tutti

Dal punto di vista tecnico, però, sorgono alcune problematiche. Innanzitutto, occorre effettuare una valutazione dei costi, che non è stata ancora effettuata ed è probabile che sarà su questo punto che si accenderà lo scontro. Poi, la questione dei criteri: secondo Baretta, a beneficiare del riscatto gratuito della laurea, dovrebbero essere soltanto coloro che sono nati tra il 1980 e il 2000, in quanto saranno coloro che vedranno calcolata la pensione con il solo metodo contributivo – anche questo punto non sembra ben analizzato da Baretta: in realtà, tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1994 avranno pensione esclusivamente contributiva, per cui occorrerebbe estendere anche alla generazione precedente la possibilità di riscattare la laurea gratuitamente.

Il vero nodo, però, è un altro: non è possibile, secondo Baretta, rendere l’eventuale norma retroattiva, perché i costi per lo Stato sarebbero insormontabili. L’unica soluzione che sembra paventare è una riduzione progressiva dei costi. Insomma, per il momento, tutto e il contrario di tutto. Occorre attendere i lavori per la Legge di Bilancio per capire se e come verrà affrontata la questione.

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