Ripresa economica in Italia? A gennaio i consumi vanno a picco

I consumi non mostrano segnali di ripresa a gennaio, stabili su base mensili, ma ancora in calo nel raffronto annuo. A picco i consumi per i piccoli negozi.

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I consumi in Italia non sono ripartiti. E’ quanto dimostrano i dati Istat, che si riferiscono alle vendite al dettaglio del mese di gennaio. Rispetto al mese precedente, i consumi sono rimasti invariati, sintesi di una riduzione dello 0,1% per i beni non alimentari e di una variazione nulla per quelli alimentari. Ma su base annua, si è registrato un calo dello 0,9%, frutto di una flessione dello 0,1% per i prodotti alimentari e dell’1,3% per quelli non alimentari. Nella media del trimestre novembre 2013 – gennaio 2014, il calo è stato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. 

Andando a verificare i consumi per tipologia distributiva, su base annua sono risultati in crescita dell’1% nella grande distribuzione, ma in calo del 2,5% per le imprese commerciali operanti su piccole superfici. Nel dettaglio, i consumi alimentari sono cresciuti dello 0,9% e quelli non alimentari dell’1,2% nella grande distribuzione, mentre per le imprese operanti su piccole superfici, si è registrata rispettivamente una variazione tendenziale del -2,9% e del -2,3%.

Sempre nella grande distribuzione, a gennaio si riscontra una crescita dello 0,7% per i consumi degli esercizi specializzati e del 2,6% per quelli non specializzati. In particolare, per gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentari si è avuto un incremento del 3,1% per i discount, dello 0,6% per gli ipermercati e dello 0,2% per i supermercati.

Nonostante, quindi, il pil abbia arrestato la discesa nel corso già del terzo trimestre del 2013 e l’abbia invertita timidamente nell’ultimo trimestre dello scorso anno, i consumi non sembrano averne beneficiato, spia di una mancata ripresa del potere di acquisto delle famiglie, le quali stanno sì godendo di prezzi più o meno “freddi”, ma si trovano a fare i conti in molti casi con la crisi del lavoro.

Va rilevato, tuttavia, come la stessa Istat abbia diramato poco fa dati positivi sulla fiducia dei consumatori italiani nel mese di marzo, il cui indice è salito a 101,7 punti dai 97,7 punti di febbraio, quando le attese erano ferme a 98,4 punti, ai massimi dal 2011. Il dato è in linea con l’andamento anche in altri paesi. Ieri, l’indice di fiducia dei consumatori americani è risultato ai massimi da sei anni.

 

 

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