Riorganizzazione Whirlpool: il destino per 500 lavoratori a rischio licenziamento

Quasi 500 licenziamenti collettivi per lo stabilimento Whirlpool di Riva di Chieri: c'è qualche speranza di salvezza?

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Quasi 500 licenziamenti collettivi per lo stabilimento Whirlpool di Riva di Chieri: c'è qualche speranza di salvezza?

Quasi 500 licenziamenti collettivi annunciati da Embraco, multinazionale che fa capo al gruppo Whirlpool, nota azienda che produce motori per frigoriferi. Il che equivale a mandare a casa la maggior parte dei dipendenti della fabbrica di Riva, in Piemonte. Se ne parlava da due mesi circa ma solo nelle ultime ore è arrivata la decisione finale di licenziare a 497 lavoratori su 537.

Era da ottobre che la fabbrica viveva nell’incertezza, lo scorso anno era riuscita ad evitare i licenziamenti grazie ad un contratto di solidarietà ma a nulla è valso e ora è arrivata la terribile notizia dell’esubero quasi totale della forza lavoro. Nonostante i volumi di produzione per l’azienda previsti per quest’anno, questi non bastano a spingere l’ammortizzatore sociale.

Quali speranze per l’azienda?

Secondo Dario Basso, della Uilm-Uil di Torino, ora si attiveranno i 75 giorni consueti per la trattativa in modo da far cambiare idea alla Embarco “servirà anche un passaggio al Mise per valutare strade alternative ai licenziamenti” ha sottolineato Basso, ponendo l’accento sulla linea dura attivata dal gruppo verso l’azienda di Riva di Chieri che nel frattempo ha spiegato la sua decisione di cessare la produzione nello stabilimento piemontese pur volendo mantenere la propria presenza nel nostro paese.

La vicenda dei licenziamenti collettivi di Whirlpool sta facendo discutere anche per le modalità in cui è andata avanti tutta la trattativa. Gianna Pentenero, assessora al Lavoro della Regione, ha accusato il gruppo di aver mantenuto per mesi i dipendenti nell’incertezza senza portare una vera trattativa. Alla voce dell’assessore si è aggiunta quella di Carlo Calenda, ministro per lo Sviluppo economico, che ha fissato un tavolo per il 14 gennaio.

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La Whirpool occupa in tutta Italia seimila persone, nel 2014 rilevò la Indesit di Fabriano per 750 milioni e proprio dalla sede dell’azienda, nella cittadina marchigiana, arriva la preoccupazione per la perdita di quota di mercato del gruppo considerando che nell’accordo firmato nel 2015 con i sindacati aveva promesso di non toccare il piano occupazionale. Il 2018 invece non promette nulla di buono per l’azienda: Whirlpool pensa che il processo di ristrutturazione finirà nel 2018, ciò prevede appunto il taglio di 500 posti di lavoro e una serie di costi, 50 milioni relativi ai dipendenti, 25 milioni in deterioramento di attività e altri 5 milioni per altri oneri.

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