Rinvio interdizione: Berlusconi ha ancora diritto all’immunità da senatore?

Sembra cadere l’ipotesi grazia ma il Pdl prende tempo per rimandare gli effetti della condanna sul piano politico. Se Berlusconi perdesse l’immunità gli altri processi a suo carico acquisterebbero un valore diverso

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Sembra cadere l’ipotesi grazia ma il Pdl prende tempo per rimandare gli effetti della condanna sul piano politico. Se Berlusconi perdesse l’immunità gli altri processi a suo carico acquisterebbero un valore diverso

Il rinvio dell’interdizione per ricalcolo ha aperto la questione dell’immunità di Berlusconi in qualità di (ex?) senatore. Fino a quando ha diritto a goderne? Il Pdl cerca di prendere tempo cercando strade alternative che permettano al Cavaliere di restare in politica. Sembra caduta l’ipotesi grazia per Berlusconi: Renato Brunetta e Renato Schifani sono stati ricevuti in Quirinale da Giorgio Napolitano ma il capo dello Stato non ha dato adito a speranze sul salvacondotto puntando piuttosto ad ottenere la garanzia che il Pdl non punterà a far cadere il governo Letta. Determinante sarà la riunione della giunta per le immunità del Senato, in programma per domani, mercoledì 7 agosto 2013, per il prosieguo della discussione sull’ineleggibilità di Silvio Berlusconi alla luce anche della sentenza della Cassazione sul processo Mediaset. I partiti in merito alla riunione assumono come prevedibile posizioni molto diverse: Il Pd è compatto per il SI mentre il M5S esclude la necessità stessa della votazione per la decadenza di Berlusconi dalla carica di senatore posto che basterebbe prendere atto della sentenza di condanna. Il Pdl invece spinge per un procedimento separato dall’ineleggibilità. Non solo: la legge prevede per Berlusconi il diritto di difesa. Se l’ex premier chiedesse di essere ascoltato è intuitivo che i tempi si allungherebbero ulteriormente. Difficile pronosticare un voto prima della pausa estiva. Dunque l’uomo politico Berlusconi è salvo? Non lo sarebbe in base alla legge anti corruzione di Paola Severino, approvata sotto il governo Monti (anche se dal Pdl invocano l’irretroattività). Di fatto il nuovo processo d’appello a Milano, di fronte ad una sezione diversa da quella che si è già espressa, si svolgerà in autunno.

E la decisione sarà nuovamente ricorribile per Cassazione. A conti fatti Berlusconi potrebbe restare senatore ancora per diversi mesi.

Processi a carico di Berlusconi: cosa resta dopo la condanna Mediaset

L’interdizione dai pubblici uffici invece è prevista a vita per i reati superiori ai cinque anni (vedi il caso Ruby). Berlusconi dovrà tornare in tribunale per altri fronti giudiziari: –    Lodo Mondadori: Dopo l’udienza del 27 giugno si attende la sentenza definitiva della terza sezione civile della Cassazione sul Lodo Mondadori. La Corte d’Appello civile di Milano ha riconosciuto alla Cir di Carlo De Benedetti un risarcimento di 564 milioni di euro.A giugno scorso il procuratore generale della Cassazione ha chiesto la conferma della sentenza della corte d’Appello ma con ricalcolo di una parte del danno, che potrebbe comportare una riduzione del risarcimento per Cir di circa il 15%. – Caso Ruby: Il processo Ruby è quello verso cui sono rivolte le attenzioni dei media. In primo grado il Tribunale di Milano ha condannato Berlusconi a sette anni di reclusione per concussione e prostituzione minorile.La conferma della condanna comporterebbe l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici. –    Compravendita di senatori: L’udienza preliminare che vede Berlusconi imputato di corruzione con l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola e l’ex senatore Sergio De Gregorio è in corso dinanzi al Tribunale di Napoli. L’accusa è di aver “comprato” i senatori di centrosinistra, allora alla maggioranza. Lo stesso De Gregorio avrebbe ammesso di aver ricevuto circa 3 milioni di euro. –    Telefonata a Consorte – Fassino: Il Tribunale di Milano (7 marzo) ha condannato Berlusconi a un anno per concorso in rivelazione di segreto d’ufficio nell’ambito del processo per l’intercettazione telefonica divulgata dal quotidiano “Il Giornale” sulla tentata scalata di Unipol a Bnl.

Brunetta e Schifani chiedono la grazia, a Berlusconi basterebbe un anno

Intanto Silvio Berlusconi ha chiesto un anno di tempo: “Mi serve un anno di tempo, non di più. Voglio combattere l’ultima battaglia e guidare io le truppe della nuova Forza Italia, in prima persona – senza esporre Marina, che va preservata e preparata a battaglie future – a elezioni che prima o poi ci saranno. Sono disposto anche ad andare in carcere, anzi: voglio andare in carcere”.

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