Rincari prezzi carburante: costi ancora spropositati mentre le accise restano

Ancora rincari per il carburante dopo la fine delle vacanze, tra le soluzioni tagliare le accise.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Ancora rincari per il carburante dopo la fine delle vacanze, tra le soluzioni tagliare le accise.

Ancora aumenti per i carburanti. E’ stato un rientro dalle vacanze amaro per milioni di italiani che si sono trovati a dover affrontare i rincari per benzina e diesel, oltre agli altri temuti aumenti per bollette luce e gas, trasporti, scuola etc. Dopo la prima ondata di aumenti dello scorso 28 agosto, anche nella giornata del 4 settembre il carburante è aumentato di  1 centesimo.

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Ancora rialzi per benzina e diesel

Ad oggi un litro di benzina è arrivato a costare fino a 1,9 euro contro 1,8 del diesel e i 70 cent al litro per il gasolio. IP e Italiana Petroli hanno aumentato di 1 cent  benzina, diesel e Gpl, Q8 ha rincarato di 1 cent la verde e gasolio mentre Tamoil ha rialzato sempre di 1 cent benzina e Gpl. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio per la benzina self è pari a 1,639 euro/litro con punte fino a 1,656 euro/litro, no-logo a 1,620. Per il diesel si parla di 1,513 euro/litro, no-logo a 1,496. Per quanto riguarda il servito, la benzina è arrivata a  1,762 euro/litro, 1,739 a 1,837 euro/litro per gli impianti colorati e no-logo a 1,662. Per il diesel si parla di 1,640 euro/litro, no-logo a 1,538 mentre per il Gpl il prezzo medio va da 0,661 a 0,671 euro/litro, no-logo a 0,647.

Le motivazioni

Tutti questi aumenti sono dovuti, come scrive anche Il Fatto Quotidiano, al rincaro del prezzo industriale delle materie prime e le quotazioni mentre per il Gpl la causa va ricercata dei prezzi più cari delle importazioni dall’Algeria. Ovviamente anche le compagnie petrolifere hanno il loro ruolo in tutto ciò quando si parla di maggiori profitti.

Come sempre è intervenuto il Codacons, a nome del presidente Carlo Rienzi, il quale ha commentato i rincari con queste parole: “L’incremento dei prezzi dei carburanti sta avendo da settimane ripercussioni dirette per le tasche dei consumatori, con rincari a cascata in tutto il comparto dei trasporti e in quello alimentare. A risentirne anche il settore del turismo, con prezzi più alti non solo per gli spostamenti ma per una moltitudine di beni e servizi: non a caso le vacanze degli italiani sono costate quest’anno circa il 7% in più rispetto al 2017”.

Per tagliare il costo del carburante, l’unico modo è agire tagliando le accise, come aveva fatto notare anche il ministro Salvini di recente. Una promessa che avrebbe come data la fine dell’anno.

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Argomenti: Economia Italia, Petrolio

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