Rincari frutta, verdura e trasporti: prezzi all’insù, nuova stangata per italiani

Secondo l'Istat sono aumentati i prezzi dell'ortofrutta e dei voli aerei. Il Codacons parla di altra stangata per le famiglie.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Secondo l'Istat sono aumentati i prezzi dell'ortofrutta e dei voli aerei. Il Codacons parla di altra stangata per le famiglie.

Rincari e ancora rincari. E’ il quadro offerto dall’Istat su arance, pomodori, insalata e voli aerei che sembrano segnare movimenti al rialzo per quanto riguarda i prezzi. Non si tratta soltanto di prezzi generali ma di movimenti singoli di prodotti che fanno segnare aumenti doppi. In quest’ottica è intervenuto il Codacons che ha parlato di stangata per le famiglie italiane, l’ennesima dopo quella relativa ai prezzi in salita di bollette di luce e gas, sacchetti, autostrade e ora gli odiati aumenti tariffari degli operatori telefonici.

Stangata anche per ortofrutta e voli aerei

Secondo il Codacons l’aumento medio per famiglia è di 200 euro relativamente ai costi di trasporti e ortorutta. Andando nel dettaglio i rincari per i voli aerei si sono attestati su un +13,4% per le tratte nazionali, un +15,5% per quelle europee e un +17,1% per i voli intercontinentali. Ad aver influito su tutto ciò sicuramente il costo del greggio. Percentuali simili ma motivazioni del tutto diverse riguardano gli aumenti di insalata, arance e pomodori, che sono aumentate rispettivamente del 15,4%, i pomodori del 13,8% e l’insalata del 12,4%.  

Nei conti dell’Istat si segnalano rialzi anche per mele e pere che hanno segnato un +5,6%, burro e pesce affumicato. In questo caso, oltre alla responsabilità della siccità, sicuramente influiscono anche le scelte alimentari e le tendenze sulla scelta del cibo. Carlo Rienzi del Codacons parla di “speculazioni sui listini dell’ortofrutta legate al maltempo“.

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Nel 2019 prezzi ancora in salita

Accanto ai prezzi che si alzano, troviamo anche voci che sembrano aver subito cali di prezzo. Riso, pasta, cous cous, lavatrici, lavastoviglie e persino frigoriferi. Le previsioni per il 2019 sembrano addirittura rafforzare questi aumenti dei prezzi dei beni di consumo:L’aumento dell’inflazione e della ragione di scambio determinano una previsione di crescita del PIL nominale nell’1,9 per cento nel 2017, nel 2,7 per cento nel 2018 e nel 3,1 per cento nel 2019.”

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia