Rincari folli per le bollette di luce e gas: ancora aumenti per gli italiani, cosa cambia dal 1 luglio

Da luglio bollette ancora in aumento, tutta colpa delle quotazioni del petrolio.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Da luglio bollette ancora in aumento, tutta colpa delle quotazioni del petrolio.

Ancora rincari per gli italiani. Da luglio la bolletta per luce e gas aumenterà determinando una stangata di 117 euro all’anno per una famiglia media. Tutta colpa del petrolio secondo l’Autorità per l’energia che denuncia la stangata in arrivo.

Bollette luce e gas più care, l’ennesimo rincaro

Da l 1 luglio bollette salate per gli italiani. L’Autorità parla di una spesa in aumento del 6,5% per l’energia elettrica e dell’8,2% per il gas naturale. A fare eco anche l’Unione Nazionale Consumatori che parla di stangata da 117 euro all’anno. Tutto ciò accade mentre le tensioni internazionali hanno portato alla conseguenza di un rincaro del prezzo del petrolio. Nel primo trimestre dell’anno infatti i ribassi avevano fatto da padrone, una tendenza che adesso si è nettamente capovolta. Dal 1 luglio 2018 al 1 luglio 2019 una famiglia tipo si troverà a pagare 33,5 euro in più per la luce e 83,5 euro per il gas secondo l’Unione Nazionale Consumatori, mentre per l’Autorità la spesa per le famiglie sarà pari a circa 24 euro per l’elettricità e 21 euro per il gas, considerando la spesa al lordo delle tasse e prendendo come riferimento il periodo tra i 1 ottobre 2017 e il 30 settembre 2018.

Le quotazioni del petrolio sono aumentate del 57% in un anno influenzando di fatto i prezzi dei mercati all’ingrosso dell’energia e andando ad incidere sui prezzi per i clienti. Nel comunicato diffuso, l’Autorità ha spiegato di “essere intervenuta con una modulazione degli oneri generali di sistema, in modo da ridurre l’aumento di spesa”. Parla invece di rincari assurdi Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, sottolineando come “questo balzo spropositato non sia un tentativo di far sloggiare in anticipo le famiglie dal mercato di maggior tutela in previsione della sua fine, prevista tra un anno esatto.”

Aumento anche dei prezzi al consumo

Intanto già a giugno i prezzi al consumo sono saliti dello 0,3% rispetto a maggio e dell’1,4% rispetto ad 1 anno fa. E’ ancora il prezzo della benzina la causa, considerando l’aumento al +9,4%. E non sarebbero solo le bollette a risentirne ma anche i prodotti alimentari e per la casa o la persona che dall’1,7% di maggio sono passati ad una crescita del  2,6% di giugno. Pasta, vino, frutta e verdura sono i prodotti che hanno segnato aumenti più consistenti, motivo per cui Confcommercio e Confesercenti temono una frenata dei consumi. Il problema rimane ancora irrisolto: i redditi delle famiglie crescono a ritmi molto bassi mentre i prezzi aumentano.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia, Inflazione

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