Rincari conti corrente: spese in aumento per il terzo anno consecutivo, quanto costano ora?

Lo studio sui costi dei conti corrente affrontati dagli italiani nel 2018 ha portato alla luce tra le cause l'aumento dei canoni di base, oltre a una spesa più alta relativa ai canoni delle carte di debito.

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Lo studio sui costi dei conti corrente affrontati dagli italiani nel 2018 ha portato alla luce tra le cause l'aumento dei canoni di base, oltre a una spesa più alta relativa ai canoni delle carte di debito.

Nel 2018 tenere i soldi in banca è costato agli italiani 7,5 euro in più rispetto all’anno precedente. Lo afferma una recente indagine condotta da Banca d’Italia sulle spese dei conti correnti sostenute dalle famiglie del nostro Paese. Si tratta di un aumento di gran lunga superiore rispetto a quello registrato nei due anni precedenti (2017 e 2016), quando il trend era sempre stato positivo (+1,8 euro e +1,1 euro).

In tre anni, quindi, mantenere un conto corrente bancario attivo costa in media 10 euro in più per ciascun italiano. Ad aumentare sono anche le spese per i conti correnti postali, i quali hanno subito un’impennata negli ultimi due anni. Infatti, nel 2017 l’aumento era stato pari a 2,1 euro, nel 2018 (anno di riferimento dell’indagine di Banca d’Italia) si è saliti a 4,9 euro.

Perché i costi dei conti corrente sono in aumento

Lo studio sui costi dei conti corrente affrontati dagli italiani nel 2018 ha portato alla luce tra le cause l’aumento dei canoni di base, oltre a una spesa più alta relativa ai canoni delle carte di debito. Ad avere un peso importante sulla crescita dei costi anche il numero più alto di operazioni bancarie effettuate dai correntisti. Banca d’Italia prevede negli anni futuri un ulteriore aumento delle spese, considerando il settore bancario come mercato scarsamente concorrenziale. Infine, bisogna sottolineare che i costi sostenuti dagli italiani per la gestione del concto corrente sono in media più alti rispetto a quelli che devono affrontare i cittadini dell’Unione Europea.

Trend in controtendenza rispetto agli anni precedenti

Tra il 2013 e il 2015 il trend era stato completamente diverso. Sei anni fa i costi del conto corrente erano diminuiti di quasi 7 euro (-6,9), mentre nel 2015 la flessione era stata pari a 5,8 euro. Se si confrontano i dati con quelli del 2018, si può affermare che la spesa continua a essere più bassa rispetto al 2012.

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