Rincari bollette della luce: ecco il vero importo da pagare per i morosi

Sembra più chiaro a quanto ammonta la cifra che dovremo pagare nella bolletta della luce a causa dei morosi.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Sembra più chiaro a quanto ammonta la cifra che dovremo pagare nella bolletta della luce a causa dei morosi.

Arrivano interessanti novità in merito alle bollette della luce dei morosi che dovremo pagare noi utenti. Dopo il caos della settimana scorsa, quando la notizia era fresca e ancora gli importi precisi non erano chiari, sono giunte precisazioni dall’Arera. Va ricordato che la vicenda aveva suscitato molto scalpore, giustamente, ma i fatti erano stati riportati in parte in maniera caotica.

Quanti saranno i costi a carico di tutti gli utenti

L’Arera ha comunicato che gli evasori, cioè coloro che non hanno pagato, sono circa 1,2 milioni, una cifra impressionante ma guardando alla cifra vera e propria stimata, i morosi ci hanno lasciato in eredità un aumento di circa 2 euro l’anno, cifra che vale per il cliente domestico mentre le aziende energivore e i condomini molto grandi dovranno quasi sicuramente pagare qualcosa in più. Va ricordato che tutto ciò è stato causato da quei clienti morosi, identificati nelle piccole imprese e Pa soprattutto, che non hanno pagato la bolletta della luce per tanto tempo determinando la chiusura di alcune società energivore che non incassando si sono trovate impossibilitate a saldare i fornitori lasciando un buco di oltre un miliardo. Da qui la decisione di far pagare agli utenti onesti parte del vuoto lasciato dai disonesti (circa 280 milioni di euro) sotto forma di oneri di sistema ossia tasse aggiuntive infilate nelle bollette che spesso non hanno nulla a che vedere con l’energia, lasciando stare la numero  A3, cioè gli incentivi alle fonti rinnovabili, che i distributori di energia versano nelle casse del Gse. Ne abbiamo parlato anche nell’articolo Bollette della luce: la “burla” delle tasse nascoste, ecco chi sono i morosi

In ogni caso l’Arera si era dovuta adattare alle sentenze del Consiglio di Stato e del Tar della Lombardia nonostante il meccanismo vigente secondo cui venditori e distributori devono anticipare i soldi. L’Autorità si era detta contraria alla decisione affermando che in questo modo potrebbero aumentare i comportamenti opportunistici da parte dei venditori con la conseguenza di un aumento complessivo e incontrollato degli oneri generali a carico della totalità dei clienti finali

Da quando partiranno gli aumenti delle bolletta della luce?

Si era paventata l’ipotesi che gli aumenti delle bollette sarebbero partiti dal mese di aprile 2018 ma in base a quanto comunica l’Arera sembra proprio che anche questo non è vero. Quasi sicuramente prima di un anno non ci saranno nelle bollette dell’energia i famosi 2 euro in più.

Che cosa accadrà ai furbi?

Dunque, quasi certamente, dovrà passare più o meno un anno prima di vedere l’onere aggiuntivo sulle nostre fatture, che comunque, ricordiamo, è pari 2 euro all’anno mentre per i furbetti sembra davvero finita la “festa”. Se non pagheranno si vedranno staccare la luce e non sarà più nemmeno così semplice fare il “turismo elettrico” ossia passare da un operatore all’altro.  

I 2 euro di aumento però non sembrano andare giù all’Unione dei Consumatori: “Questo meccanismo equivale a far pagare ai consumatori il rischio di impresa. Una cosa assurda e contraria al presunto libero mercato che si vorrebbe instaurare a partire dal primo luglio 2019” ha affermato Marco Vignola, responsabile del settore energia. Ora potrebbe esserci un incontro tra il ministro dello Sviluppo economico, l’Arera e le società dei consumatori per mettere un punto. 

Leggi anche: Prescrizione bollette della luce, maxiconguagli addio: cosa cambia dal 1 marzo

 

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Argomenti: Economia Italia

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