Rilanciare l’economia e dare respiro alle famiglie: questo il compito del nuovo governo

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

Comunicato Stampa 17 gennaio 2013 Federconsumatori

 

BCE: IN ITALIA LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI E’ LA PIU’ BASSA D’EUROPA.

IL NUOVO GOVERNO PRENDA SERI PROVVEDIMENTI PER RILANCIARE L’ECONOMIA E DARE RESPIRO ALLE FAMIGLIE.

  Italia e Spagna sono i fanalini di coda in Europa per quanto riguarda il clima di fiducia dei consumatori. È questo il nuovo dato che si aggiunge alla lunga lista di record negativi del nostro Paese (dai conti correnti più cari ai tassi sui mutui più alti…). Un record che, purtroppo, non ci sorprende affatto. Anzi, vista la situazione di grave crisi in cui versano le famiglie saremmo stupefatti del contrario. Il potere di acquisto delle famiglie si contrae di giorno in giorno: dal 2008 al 2012 la diminuzione ha segnato quota -13,2%; il 2013 si prospetta come un nuovo anno di rincari (secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori la stangata per il biennio 2012-2013 è pari a +3.823 Euro a famiglia); inevitabilmente, i consumi continuano a segnare una forte contrazione (pari al -4,7% solo nel 2012). Tutto ciò non fa altro che alimentare caduta della produzione industriale e, quindi, l’aumento della disoccupazione e della cassa integrazione. Un andamento estremamente grave, al quale il nostro Paese assiste inerme ormai da anni, come rileva la stessa BCE. “In questa direzione dovrà operare chiunque assuma la responsabilità del nuovo Governo. Affinché ripresa, crescita e sviluppo non rimangano vaghe intenzioni, ma si traducano in provvedimenti e misure concrete per dare un futuro al nostro Paese” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. In tal senso è fondamentale avviare con urgenza: –       Misure di sostegno diretto alle famiglie a reddito fisso. –       Una radicale rivisitazione dell’IMU sulla prima casa. –       Un maggiore controllo sulla determinazione di prezzi e tariffe che, nonostante la continua contrazione dei consumi, proseguono ad aumentare. –       L’eliminazione dell’ulteriore aumento dell’IVA che avrà effetti catastrofici sull’andamento dei consumi e sull’intera economia. –       Il rilancio degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca, fondamentali sul versante del lavoro, che dovrà essere una delle parole d’ordine per la ripresa.  

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Argomenti: Cittadinanza attiva