Riforma pensioni: quota 100 “aziendale”, come funziona?

M5S-Lega stanno pensando a una quota 100 che preveda il coinvolgimento diretto delle aziende.

di Chiara Lanari, pubblicato il
M5S-Lega stanno pensando a una quota 100 che preveda il coinvolgimento diretto delle aziende.

Quota 100 è oggi l’ipotesi più percorribile per la riforma pensioni del governo Movimento 5 Stelle-Lega Nord. Resta, però, il nodo delle risorse economiche da destinare al provvedimento. Su questa base, si può poi ragionare su paletti e non paletti. Durante la settimana scorsa, l’annuncio di Salvini su quota 100 con 62 anni di età e 38 di contributi aveva definito l’idea che la Lega ha sul provvedimento. Le dichiarazioni dell’attuale viceministro sono state accolte con grande entusiasmo da parte dei lavoratori, desiderosi di una nuova riforma che vada a superare la legge Fornero. Negli ultimi giorni, si è inoltre discusso di una quota 100 finanziata dalle aziende. Come funziona?

Quota 100 con i fondi aziendali

I tecnici del governo M5S-Lega stanno pensando a una quota 100 che preveda il coinvolgimento diretto delle aziende, attraverso l’attivazione dei fondi di solidarietà e di esubero. Per alcune realtà, i pre-pensionamenti con i fondi aziendali non sono una novità assoluta. Il maggior numero di casi riguarda il settore creditizio, dove si calcolano più di 65 mila lavoratori – diventati in esubero – in pensione fino a 5 anni prima dell’età pensionabile. I numeri si riferiscono agli ultimi 15 anni e sono stati pubblicati in un approfondimento del Sole 24 Ore.

L’alternativa resta quota 64 con 36 anni di contributi

I fondi di solidarietà vengono alimentati da un contributo pari allo 0,5 per cento per 2/3 a carica delle imprese. Proponendo alle aziende l’applicazione di quota 100, il governo andrebbe a risparmiare sulle risorse economiche necessarie per avviare la pensione anticipata a 62 anni e 38 di contributi.

L’alternativa resta quota 64 con 36 anni di contributi, misura sponsorizzata negli ultimi mesi a più riprese da Alberto Brambilla. Quasi impossibile, invece, vedere quota 100 per tutti senza paletti, con il lavoratore a decidere a che età andare in pensione a patto di raggiungere il requisito fondamentale della cifra 100 come somma tra età anagrafica e anni di lavoro, così come era scritto nel contratto di governo firmato da Movimento 5 Stelle e Lega Nord.

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Argomenti: Economia Italia, Pensioni, Politica, Politica italiana