Riforma pensioni: PD e Forza Italia attaccano il presidente dell’Inps, Tito Boeri

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, è sotto accusa da parte del Parlamento per le sue frequenti esternazioni alla stampa sulla riforma delle pensioni.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, è sotto accusa da parte del Parlamento per le sue frequenti esternazioni alla stampa sulla riforma delle pensioni.

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, è sotto accusa da parte sia della maggioranza che dell’opposizione per le sue frequenti esternazioni sulle proposte di modifica della riforma Fornero sulle pensioni, avanzate dall’istituto da lui guidato e che avrebbero generato confusioni tra i cittadini. Se stamane erano arrivate le critiche del capogruppo alla Camera di Forza Italia, Renato Brunetta, che chiedeva al governo Renzi se fosse informato delle proposte di Boeri, come quella di anticipare all’1 del mese il pagamento di tutte le prestazioni previdenziali, con inevitabili costi a carico dello stato, nel pomeriggio è arrivata la nota congiunta delle deputate del PD, Donata Lenzi e Maria Luisa Gnecchi, rispettivamente capogruppo in Commissione Affari sociali e Lavoro della Camera, le quali chiedono che Boeri riferisca in Parlamento sulle sue proposte, anziché proseguire con le frequenti esternazioni alla stampa. Le due deputate si dicono “perplesse” per il modello comunicativo scelto dal presidente dell’Inps e palesano la loro irritazione per lo scarso rispetto mostrato verso le istituzioni, che apprenderebbero tutto tramite i mass-media.   APPROFONDISCI – Riforma pensioni: gli esodati contro Boeri   Da Princeton, dove partecipa a un convegno, Boeri ha lanciato diverse proposte, come il pagamento unificato dei vari trattamenti previdenziali, per evitare che i titolari debbano recarsi alla posta o in banca più volte al mese; l’erogazione delle pensioni l’1 del mese, in modo da andare incontro alle esigenze di liquidità dei beneficiari, concentrate tipicamente a inizio mese; l’introduzione di un reddito minimo per gli over 55, per contrastare il fenomeno crescente  della povertà tra quanti non riescono ad accedere alla pensione, ma non trovano nemmeno un lavoro, trovandosi in tarda età; la possibilità di andare in pensione prima dell’età fissata dalla riforma Fornero, ma con penalizzazioni sull’assegno; eventuale estensione del metodo contributivo anche alle pensioni già erogate, ma limitatamente agli importi più alti.   APPROFONDISCI – Riforma pensioni e reddito minimo garantito: le novità di Boeri   Aldilà della bontà delle proposte, fa discutere la linea tenuta dal presidente Boeri, che a tratti pare sostituirsi al Parlamento, anche se in un’intervista a Repubblica, l’economista ha giudicato false tali accuse, sostenendo di limitarsi a utilizzare il bagaglio di conoscenze del personale dell’istituto per formulare considerazioni puntuali, al vaglio del governo e delle Camere.   APPROFONDISCI – Riforma pensioni ed equità: assegni molto alti non giustificati per Boeri  

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Argomenti: Economia Italia