Regali di Natale da riciclare? Dopo la delusione, ecco come sbarazzarvene

Riciclare i regali di Natale sgraditi può avvenire con diverse soluzioni: dalla riconsegna ai negozi alle vendite online, passando per la beneficenza e vere e proprie feste organizzate.

di , pubblicato il
Riciclare i regali di Natale sgraditi può avvenire con diverse soluzioni: dalla riconsegna ai negozi alle vendite online, passando per la beneficenza e vere e proprie feste organizzate.

Il Natale è appena trascorso, ma le festività no. Gli ultimi giorni dell’anno sono sempre più tipicamente caratterizzati da una corsa a sbarazzarsi dei regali ricevuti, ma non graditi. Sarebbe più di un italiano su quattro a non essere rimasto contento di quello che ha trovato sotto l’albero, il 27% secondo un’indagine Coldiretti/Ixè. Considerando che si stima in 6 miliardi di euro il valore complessivo dei doni nel nostro paese per i giorni appena trascorsi, parliamo di oggetti indesiderati per qualche miliardo di euro.

Le ragioni dell’insoddisfazione possono essere svariate. Si può andare dalla taglia sbagliata o colori troppo accesi o non linea con il proprio stile per l’abbigliamento, passando per libri e cd di autori e cantanti indesiderati, ma anche per cibi ritenuti poco appetibili. Già, perché ben il 39% dei regali indesiderati riguarderebbe generi alimentari. (Leggi anche: Regali di Natale 2016: idee per uomo)

L’arte del riciclo dei regali

Cosa fare in questi casi? Le soluzioni sono anch’esse numerose. Quella più semplice, almeno in apparenza, sarebbe di richiedere lo scontrino a chi ha acquistato il regalo, magari con la scusa di dover cambiare taglia. Certo, se il donante è una persona che frequentiamo spesso potrebbe risultare imbarazzante non essere in grado di esibire mai il suo regalo.

Oltre un quinto degli italiani si recherebbe, dunque, al negozio per sostituire il bene o per farsi consegnare un buono in cambio. Ma esistono scappatoie molto meno diplomatiche. E qui nasce una vera arte, che anche in un paese tradizionale come il nostro, poco propenso (in teoria) a rischiare di offendere amici e parenti, ha preso piede. Parliamo del “re-gifting”, ovvero del “ri-regalo”, o anche del “riciclo del regalo” sgradito.

 

 

 

 

 

Rivolgersi a eBay

Sarebbe la soluzione ideale per sbarazzarsi di un oggetto indesiderato e per fare un regalo a terzi a costo zero. Ma il mondo è piccolo e se le frequentazioni sono le stesse, si rischia di fare una brutta figura. Sarà anche per questo, oltre che per il desiderio di monetizzare una delusione, che milioni di italiani si affidano negli ultimi anni alle vendite online.

Il sito più azzeccato per questo scopo è eBay. Come funziona? E’ un sistema di aste: si offre l’oggetto a un prezzo di base e si attende lo scadere dell’asta. L’utente che avrà offerto la cifra più alta si aggiudica l’acquisto. Il metodo di pagamento è Paypal e bisogna essere registrati al sito, dove si viene giudicati dagli stessi utenti, attraverso l’assegnazione di un rating, espresso in stellette. Chi non ha esperienze di vendite online su eBay, però, potrebbe trovare clienti con maggiore difficoltà, in quanto manca una storia per giudicarne il profilo. (Leggi anche: Black Friday 2016, sconti eBay fino al 70%)

Vendite online e beneficenza

Più alla portata di tutti potrebbe essere un ordinario sito di vendite, come Subito.it. Milioni di italiani ogni anno comprano e offrono attraverso di esso; rispetto a eBay, presenta la caratteristica positiva di essere geo-localizzato, nel senso che se abito in provincia di Ravenna, deciderò di pubblicare l’annuncio, meglio con tanto di foto, nella stessa Ravenna, oltre che in aree limitrofe, come Rimini, Forlì-Cesena, in modo da eventualmente arrivare alla compravendita senza bisogno di spedizione, bensì tramite un incontro fisico con l’acquirente. (Leggi anche: Truffe su Subito.it)

Tra le altre modalità per togliersi di casa un regalo indesiderato c’è anche la beneficenza. Diverse le associazioni, che si occupano di fare arrivare un dono a chi ne ha bisogno. Basta affidarsi a quelle più serie, oppure alla parrocchia, che potrebbe organizzare vere e proprie vendite per offrire il ricavato alle famiglie con maggiori necessità.

 

 

 

 

La festa del riciclo

Non ha ancora una solida diffusione in Italia, ma esiste all’estero anche il cosiddetto “re-gifting party”, ovvero una festa del “ri-regalo”. In cosa consiste? Ci si mette d’accordo con un gruppo di persone, non necessariamente conoscenti (anzi, meglio che non si conoscano); si fissano regole per l’incontro, come il numero massimo dei regali da poter portare con sé, e i partecipanti si scambieranno doni tra loro. Un modo spicciolo e immediato per far contenti in poco tempo e nello stesso luogo anche decine di persone deluse per la “cattiva” sorpresa natalizia.

 

Argomenti: ,